Cataldo Tommasicchio, “laurearsi a qualsiasi età”

Il professore coratino conseguendo la sua seconda laurea a 83 anni ha voluto dimostrare che a qualsiasi età è bello studiare e laurearsi

Cataldo Tommasicchio,
Cataldo Tommasicchio, "laurearsi a qualsiasi età"

Al giorno d’oggi sono sempre più numerosi gli adulti che si laureano animati da un forte desiderio di arricchire il proprio bagaglio culturale, soddisfare la sete di cultura e magari realizzare un sogno. A queste, nel caso coratino del prof. Cataldo Tommasicchio, si aggiunge un’altra motivazione.

Il professore coratino che a 83 anni compiuti, poco meno di un mese fa, ha conseguito la sua  seconda laurea, è stato sicuramente mosso dal suo amore per lo studio, dalla sua propensione all’approfondimento, dal fascino per il pensiero di Sant’Agostino, ma anche dalla ferma volontà di dare un esempio. Ha voluto dimostrare che a qualsiasi età è bello studiare ed è possibile anche laurearsi.

Cataldo Tommasicchio ha i capelli bianchi, occhiali neri, sguardo vivace e animo gentile.

È papà orgoglioso delle sue due splendide figlie, nonno di quattro nipoti, dei quali è innamorato, professore in pensione o meglio “educatore a vita”, come ama definirsi, che non ha mai smesso, e mai smetterà, di studiare. Me l’ha confessato candidamente con lucidità e semplicità in un caldo pomeriggio d’estate circondato dai suoi preziosi libri, amici di una vita tutta dedita al sapere.

Una vita – si può dire – trascorsa in classe: il suo primo latte da neonato l’ha bevuto, infatti, nella classe della scuola dove insegnava sua madre. E a lei, infatti, dedicò la sua prima tesi, a lei che con il latte gli diede “il gusto del sapere” e gli “trasfuse la forza a sempre salire”.

Dopo la laurea in Lettere Classiche conseguita 1969, con una tesi in Storia del Cristianesimo battuta con l’Olivetti lettera 32 e impaginata personalmente, incominciò subito ad insegnare. E dopo alcuni anni fuori, tornò a Corato dove ha insegnato per cinque anni presso la scuola Giovanni XXIII e poi per 11 anni al Liceo Classico “A. Oriani”.

«Mi sono iscritto all’Università, sono tornato studente e ho dato 9 esami in un anno, di certo, non per conseguire un secondo titolo accademico –  ha affermato il prof. Tommasicchio –  ma per testimoniare che il lavoro mentale lo si fa a qualsiasi età, anzi fa bene al cervello e rigenera le cellule».

L’anno scorso il prof. Cataldo Tommasicchio decise di iscriversi al Corso di Laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità, frequentare le lezioni e dare gli esami assieme alle giovani matricole che ben l’hanno accolto.

«Il percorso universitario è stato molto interessante – ha raccontato – non solo per le materie che ho approfondito ma anche per la possibilità che ho avuto di conoscere numerosi giovani dalla ricchezza interiore straordinaria. Dalla mia esperienza di vita non posso, infatti, confermare l’opinione che molto spesso gli adulti hanno dei ragazzi: sono stato fortunato io negli incontri o il motivo dei giudizi negativi spesso sta nell’incapacità degli adulti di ascoltarli?, si chiede il prof. Tommasicchio confessando di essere sempre pronto a dialogare con loro.

«Spesso i ragazzi si chiudono in se stessi e vivono situazioni depauperanti, perché non vengono ascoltati – afferma Tommasicchio invitando “i grandi” a mettersi sempre in ascolto dei giovani – Solo rapportandosi con gli altri ci si arricchisce: l’io si arricchisce con il rapporto con il tu, altrimenti vive come una  monade».

La tesi della sua seconda laurea in Storia del Cristianesimo e della Chiesa è intitolata “Concetto del tempo nelle Confessiones e nel De Civitate Dei di Agostino Ippona”. Dedicata ai suoi nipoti, ben esplicita la concezione che il prof. Cataldo Tommasicchio ha del tempo.

“Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell’anima” è una delle citazioni più famose di  Sant’Agostino che le sue figlie  e i suoi nipoti hanno voluto riportare su una targa aggiugendo che “il tuo exemplum sarà il tempo della nostra vita” .

L’esempio di un papà e di un nonno che a 83 anni continua a studiare, a impegnarsi per un obiettivo che raggiunge splendidamente è il più bell’insegnamento che oggi si può trasmettere.

Ai giovani il prof. Tommasicchio consiglia di impegnarsi seriamente nella vita: «Il futuro – dice- bisogna costruirselo anche con sacrifici e aspettando il momento giusto».

«Io – mi confessa – non ho mai chiesto raccomandazioni né per me né per gli altri perché credo che nella vita occorre, e sia bello, guadagnarsi ciò che si vuole con costante impegno  e buona volontà».

Educatore è il titolo che perfettamente gli si addice perché insegnare è trasmettere un sapere, invece educare vuol dire dare una testimonianza, un esempio con il proprio essere e modo di fare.

E così facendo  “senza possederlo, si sfiora il tempo e con gioia immensa lo si supera” andando al di là degli anni, della gioventù e della vita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami