Da Cassano a Caputo: il fattore Bari nel calcio

Talenti in serie per una piazza che da troppo manca in A

Da Cassano a Caputo: il fattore Bari nel calcio
Da Cassano a Caputo: il fattore Bari nel calcio

Sono 7 lunghissimi anni che il Bari manca dalla Serie A, un tempo infinito se si considera il livello della squadra che nell’anno precedente alla retrocessione da ultimissima in classifica aveva mostrato.

Quel Bari di Ventura capace di lanciare Bonucci e Ranocchia, un Barreto nell’ultimo anno da giocatore sano e capace di sfiorare le venti segnature stagionali, l’esperienza di Donati e Almiron, un Andrea Masiello che ancora non si era rivelato per quello che sarà 12 mesi dopo, nei noti fatti di cronaca.

Quei favolosi anni ’90 che avevano visto sbarcare nel capoluogo pugliese alcuni dei più forti giocatori del mondo nel nuovo millennio: da Platt a Boban, da Perrotta a Zambrotta, fino ad Antonio Cassano. E proprio il proliferare di talenti pugliesi, in particolar modo della terra di Bari nell’ultimo decennio, aumenta i rimpianti per una storia recente che fra i galletti poteva essere ben diversa.

In Italia certamente risulta essere più difficoltoso lanciare dei giovani talenti dal vivaio, rispetto a quanto accade all’estero. Uno studio Bwin sui club che danno maggiori chance ai talenti evidenzia come la regina del settore sia senza dubbio l’Arsenal, che non solo ha saputo lanciare diversi campioncini negli anni, ma ha avuto anche la capacità e il coraggio di far schizzare il numero presenze oltre le centinaia in diversi casi. Da Chamberlein, oggi al Liverpool, a Ramsey fino a Gibbs: in particolare il gallese è diventato perno dei gunners di Wenger, ribadendo una volta di più la bontà del vivaio londinese.

A differenza di quanto invece accade sponda Blues, dove tanti talenti non hanno goduto di fiducia e tempo: Lukaku, Robben, Borini, Di Santo e De Bruyne sono solo alcuni dei casi di giovani ragazzi cresciuti e non al Chelsea che hanno trovato fortuna altrove. In Italia solamente il Milan è stato capace negli ultimi tempi di lanciare giovani italiani in prima squadra, con buona fortuna: Donnarumma, Calabria, Cutrone e Locatelli per ultimi e qualche rimpianto passato come Cristante, Verdi e Aubameyang. Se si parla di rimpianti non si può non citare l’Inter, vincitrice a Viareggio e unica italiana a sollevare la Champions dei giovani, ma non in grado di accompagnare i propri talenti nel grande salto: l’ultimo, Mario Balotelli.

Bari continua a guardare dall’alto un po’ tutti in Serie B, almeno per quanto concerne la classifica cannonieri: Ciccio Caputo da Altamura è il bomber dell’Empoli capolista. Nicola Bellomo è stata una meteora, dal Bari al Torino fino al Chievo: una punizione in granata allo scadere con l’Inter, proprio come Cassano e nulla più, oggi è all’Alessandria.

Bari e baresi, un destino incrociato: nella speranza che molto presto possano confluire in una lunga ed attesa rinascita.

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