Casarano-Corato 2-1, onore agli sconfitti – Le foto

Solo applausi per la prova statuaria dei soldatini neroverdi, sconfitti con l'onore delle armi, facendo soffrire De Candia & C. fino all'88', quando Rescio di fatto decreta la fine delle ostilità per il 2-1 finale

Casarano-Corato 2-1, onore agli sconfitti
La tifoseria del Corato Calcio

Solo applausi per la prova statuaria dei soldatini neroverdi, sconfitti con l’onore delle armi, facendo soffrire De Candia & C. fino all’88’, quando Rescio di fatto decreta la fine delle ostilità per il 2-1 finale.

Ha fatto la differenza il forcing dei padroni di casa nei primi 10′ iniziali del s.t., la qualità individuale, ma soprattutto la tranquillità di poter contare su quel maledetto 0-1 di Agodirin dell’andata e a quanto pare (detto dagli spettatori in Tv) il 1^ Gol in netto fuori-gioco.

In una contesa condizionata da un forte vento trasversale, gli uomini di Castelletti entrano in campo col giusto piglio, concentrati, grintosi, senza timori reverenziali. Un primo tempo molto combattuto, senza sussulti veri, ma prevalentemente di studio, in cui il Corato parte con un 4/3/1/2 con Dellapenna schierato dietro le punte.

Nella ripresa la squadra di casa fa valere il proprio tasso tecnico e parte con l’assalto al fortalamo, costruendo il suo tesoretto nei primi 10′, grazie a Di Rito, aiutato dal 2^ assistente, che non segnalerebbe l’off-side del1^ colpo di testa. Sono 10′ di fuoco, in cui il Casarano scarica tutte le munizioni, colpendo la traversa con Cianci.

Ma quando i neroverdi sembrano alle corde, si riorganizzano ed esce fuori la reazione d’orgoglio dei ragazzi mai domi. Castelletti le prova tutte, fino a giocare con 4 uomini con inclinazione offensiva: a Morra si affianca Ciriolo, Stefanini parte da sinistra Sguera retrocede dietro le punte, con Santoro (a mio parere il migliore), che spinge e sale in cattedra D’Arcante, che al 69′ sigla l’eurogol che rimescola le carte.

Ora il Capozza trema, l’impresa è possibile, perché gli 11 freschi leoni non hanno nulla da perdere, ben supportati da una difesa senza fronzoli, guidata dell’asse Colangione-Altares che diventano anch’essi attaccanti aggiunti.

Il 2-1 (anche qui precedente sospetto off-side) è la logica conseguenza del “tutto x tutto”, ma fa aumentare il rammarico del maledetto gol di Agodirin all’andata, ma che fa partire dal profondo del cuore di questi tifosi, che in 4 giorni hanno sopportato 1000 km e supportato per 190′ i propri beniamini senza soste, sentiti Complimenti e Ringraziamenti per un’impresa, se non riuscita, che ha il sapore di averla comunque raggiunta.

Ed ora fine campionato dignitoso ed occhio alla programmazione.

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami