Caro avversario ti scrivo: lettera aperta del PD al Sindaco di Corato

E se il Sindaco non riesce ad abbandonare la partita, la sua ex Maggioranza presenti una mozione di sfiducia

primarie pd
La crisi amministrativa risveglia anche il Pd. Foto Coratoviva

Una lettera aperta al Primo Cittadino di Corato Pasquale D’Introno: l’ha scritta il circolo cittadino del Partito democratico. Ci si domandava che fine avesse fatto il PD tramortito dalla eliminazione decretata dalle elezioni, dal Consiglio comunale di Corato per la prima volta in decenni. La crisi amministrativa lo ha resuscitato e non si può che guardare con favore alla rinnovata partecipazione del PD alla vita politica della città.

“Egr. Sindaco -si legge nella lettera aperta-, ad oggi 16 agosto 2019 i cittadini di Corato brancolano nel buio, non sono da lei informati sulla vera causa della crisi sua e della sua maggioranza.

La città è lasciata allo sbando! Il consiglio comunale è bloccato, l’approvazione dei debiti fuori bilancio con tutti i danni che ne conseguono per la comunità ormai grazie a lei ed alla sua maggioranza sono saltati e ci fermiamo qui.

Egr. Sindaco perché i coratini non devono sapere le motivazioni delle sue dimissioni poi ritirate?

Mancanza di volontà o incapacità di approcciarsi con l’altro o un impedimento politico sconosciuto?

Fa specie e disorienta tutti che un sindaco non abbia nemmeno il buonsenso di decretare le dimissioni e di finirla con questa inutile e ridicola farsa!

Lei dice ‘lo vogliono i coratini che io rimanga’. Ma chi? Ma quanti? Solo pochi intimi?

Il sindaco per essere credibile deve fare chiarezza, deve essere trasparente deve elencare la/le verità sulle dimissioni poi ritirate, questo vogliono i cittadini di Corato.

La nostra è una democrazia rappresentativa pertanto o il sindaco ha una maggioranza in consiglio comunale e quindi governa la città o se questo presupposto manca deve dimettersi liberando Corato da lacci e lacciuoli e dando così la possibilità di tornare alle elezioni per determinare una vera maggioranza in grado di amministrare!

I tatticismi inutili non servono perché confondono e rovinano la città!”.

E qui il PD coratino si appella alla ex Maggioranza di D’Introno:

“Se il sindaco non riesce a sciogliere autonomamente, questi pericolosi nodi, sia la sua maggioranza, che non lo sostiene, certo con l’apporto delle minoranze a portare fuori da questa gravissima e inusitata situazione Corato presentando e votando una mozione di sfiducia al sindaco.

La maggioranza, che non sostiene il sindaco, faccia chiarezza e metta, comunque in atto qualunque altra azione che faccia chiarezza sulle varie posizioni e liberi Corato da questa situazione pericolosissima, costosissima, surreale”.

Infine il PD aggiunge la propria alle voci che chiedono il ritorno alle elezioni.

“Altrettanto il sindaco -conclude la lettera aperta- non utilizzi le dimissioni come strategia politica, se hanno un fondamento le presenti e non le ritiri restituendo ai coratini la libertà di scegliere con nuove elezioni”.

 

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