Carnevale Coratino, tra cultura e tradizione – Le foto

Per il 40° anniversario, la Pro Loco Quadratum, coinvolgendo scuole ed associazioni, porta in scena 3000 figuranti e grandi carri allegorici in cartapesta

Carnevale Coratino, tra cultura e tradizione

Un sole più che primaverile ha illuminato il 40° anniversario del Carnevale Coratino che, con il tema indetto per questa edizione dalla Pro Loco Quadratum “Cultura e tradizione”, ha portato in scena, domenica 3 marzo, oltre 3mila figuranti e grandi carri allegorici in cartapesta.

In un turbine di colori, travestimenti, musiche, danze ed innumerevoli torte a più piani, la loro allegria ha travolto e contagiato giovani ed adulti.

«Oggi – ha dichiarato soddisfatto il presidente Pro Loco, Gerardo Giuseppe Strippoli – ogni angolo del centro storico risultava gremito di gente accorsa da ogni dove. Motivo per cui voglio lanciare da questo palco un appello ai candidati sindaci. Invito chiunque si affermerà alle prossime amministrative a credere ed investire maggiormente nel Carnevale Coratino, importante polo di attrazione turistica destagionalizzata».

A sostenere la tesi dell’importanza delle Pro Loco, anche il presidente UNPLI Puglia, Lauciello, che ha apprezzato moltissimo l’impegno dei soci coratini, complimentandosi per la perfetta organizzazione.

Una festa fantasmagorica e coinvolgente per la quale, scuole e gruppi privati, hanno sfilato nel seguente ordine di uscita:

Scuola dell’infanzia Di Gennaro: “Con colore e fantasia, tutti quanti in allegria – Le Golosità”

Circolo Fornelli: “40 anni di musica e … divertimento” (gran galà del Carnevale Coratino attraverso i dischi 33-45 giri in “vinile”)

I.C. Battisti-Giovanni XXIII: “Cultura e tradizione … I titoli in festa” (in linea con Matera 2019, ha valorizzato gli antichi riti della transumanza e i “Titoli”, pregiati manufatti storici del nostro patrimonio culturale, vincolati di recente da Sovrintendenza, grazie anche all’impegno de LO STRADONE)

Sceriffi – I.C. Tattoli-De Gasperi: “Le maschere tipiche: valori, radici e tradizioni per le nuove generazioni – Piccoli sceriffi crescono”, in collaborazione con l’associazione Cicres.

A tale proposito Gerardo Strippoli, presidente Pro Loco, plaudendo la sinergia tra scuole ed associazioni, ha sottolineato che «Le maschere tipiche vanno sì custodite, ma soprattutto tramandate, altrimenti rischiano l’estinzione»

II.SS. Oriani Tandoi: “Amarcord, sfilano i ricordi” (tra classicismi e modernità, hanno rispolverato la Divina Commedia e la disco music anni ’70/’80)

ITET Padre A. M. Tannoia: “C’era una volta … Il racconto del tempo” con la trilogia dei film western di Sergio Leone” (perchè il cinema fa cultura)

Liceo Scientifico O. Tedone di Ruvo di Puglia in collaborazione con la scuola di danza Club Buena Vista: “Alegrìa: como la luz de la vida” (i giullari, figura storica del carnevale).

Tra i gruppi privati:

Centro di Riabilitazione dei Padri Trinitari di Venosa: “Danzando alla corte di Orazio” (fuori concorso)

Associazione culturale “Re-Animator Cabaret” e gli “Amici del Carnevale” con “Le torri dai mille colori”

Associazione Vivianus Onlus: Il “Carnevale Veneziano – La disabilità è tutta un’altra storia”

“Rocket King – Kabà Coiffeur – Hardeed”: “L’involuzione della specie”

Carnaval Dance di Egidio Graziano Tarricone e Domenico Savino, in collaborazione con l’I.C. “Jannuzzi – Mons. Di Donna (da Andria): “Mèzze o còrse de Quaràte, 40 anne de mascaràte”

Fabiano Maria: “Il Can Can” (fuori concorso)

Centro Scolastico Polifunzionale Ad Maiora e Studio Isochinetik: “Mens sana in corpore sano – Del futuro non vi è certezza”.

Scuola di danza Sonia Pina Preziosa: “L’Italia in maschera”.

Parrocchia San Domenico di Corato: “A.A.A. cercasi Giganti”.

Gli Spartani: “Figli di una stessa Madre Terra”.

Non potevano mancare le altre nostre maschere tipiche: Panzoni e Vecchierelle e le maschere di carattere, Re Cuoraldino in testa ed i Gonzales – Los Melodicos, noti “disturbatori” del Carnevale.

Una edizione costellata, ancor più del passato, di una serie di manifestazioni collaterali, tra cui mostre e spettacoli teatrali, anticipate, domenica 24 febbraio, dall’anteprima dei gruppi privati.

Per la prima volta la sfilata è partita da Via Lama di Grazia, essendo Piazza XI Febbraio diventata ormai inadeguata a causa dei lavori di qualificazione a cui è stata sottoposta.

Accedendo da via vecchia Bisceglie, via Mangilli e via degli Orti (via Vasari è stata chiusa dai new jersey), il variopinto serpentone ha percorso un tratto dell’estramurale Cadorna, per immettersi su via Aldo Moro e proseguire lungo l’intero corso cittadino fino a piazza Cesare Battisti.

Qui i briosi speaker di Radio Selene hanno presentato e commentato le brillanti esibizioni dei vari gruppi privati e scolastici, mentre nella postazione di piazza Vittorio Emanuele, Pierluigi Auricchio ha avuto il compito di accoglierli in prima battuta e trasmettere in diretta su di un maxi schermo, le immagini della parata arcobaleno.

Il tratto piazza C. Battisti – via Aldo Moro è stato, invece, lasciato libero, per motivi di sicurezza, come accessoria via di fuga.

In piazza Sedile, sin dalla mattina, gli stand di prodotti tipici gastronomici hanno saputo deliziare i palati dei numerosi avventori mentre i più piccini hanno trovato ad aspettarli le divertenti mascotte Disney del Group Animation.

Per l’ennesimo anno, la realizzazione della scenografia del palco – sul quale ha campeggiato un grande mulo in filigrana di metallo, simbolo della tradizione contadina – è stata affidata al “Liceo Artistico Federico II Stupor Mundi”.

Al termine di tutte le esibizioni, in piazza C. Battisti la band Municipale Balcanica ha tenuto un concerto proponendo i brani del primo album di inediti, pubblicato lo scorso 21 settembre.

In attesa di conoscere i nomi dei vincitori, lasciamo alle immagini, il racconto della riuscitissima giornata.

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