Carnevale Coratino “in bellezza” – Foto

Un convegno a più voci sul Carnevale, i suoi molteplici volti e le diverse declinazioni di “Bellezza” da parte delle scuole

Carnevale Coratino in bellezza
Carnevale Coratino in bellezza

La 39esima edizione del Carnevale Coratino pian piano sta svelando le sue novità. Numerosi sono gli eventi collaterali – ai quali si è dato inizio con l’Anteprima di domenica scorsa – disseminati durante tutta questa settimana.

Nel convegno “Carnevale in bellezza” sono stati presentati i diversi volti del Carnevale Coratino, quest’anno dedicato al tema della “Bellezza”: non solo sfilate, non solo gruppi mascherati, ma anche storia, tradizioni, didattica e opportunità economiche e lavorative.

Sono intervenuti il sindaco Massimo Mazzilli, il presidente della Pro Loco “Quadratum” Gerardo Strippoli; la dott.ssa Anna Maria Lamonica, curatrice della mostra “Il volto del ‘900” allestita nel Palazzo Gioia; Grazia Leuci, in qualità di presidente onoraria della Consulta alle Pari Opportunità e i referenti degli istituti scolastici cittadini partecipanti al Carnevale. A condurre il dibattito i due presentatori ufficiali dell’edizione 2018, Rossella Cipri, de Lo Stradone, e Cataldo Tandoi.

Partendo dalla premessa che «il Carnevale Coratino è una cosa seria» – come ha affermato Cataldo Tandoi – tutti gli intervenuti hanno mostrato quanto la manifestazione carnascialesca non vada considerata solo ed esclusivamente nel suo aspetto goliardico bensì anche come occasione proficua per veicolare un messaggio e creare opportunità per la città.

Quest’anno, infatti, è partita la sperimentazione – grazie ad un’idea di Grazia Leuci, presidente della Consulta delle Pari Opportunità – successivamente condivisa con l’Amministrazione comunale, di un laboratorio sartoriale allestito presso il Liceo Artistico “Stupor Mundi”.

Con la partnership di Confartigianato e CNA, si è dato vita a un laboratorio artigianale che realizza gli abiti per le sfilate – che ben si sposa con l’indirizzo di Scenografia del Liceo Artistico – e che, con il supporto dell’Amministrazione e magari di altre realtà associative, potrebbe restare attivo tutto l’anno creando opportunità lavorative.

In tal senso «ci sarà un protocollo d’intesa aperto al partenariato» – ha assicurato il sindaco Mazzilli, soddisfatto di questa iniziativa.

Il Carnevale è una festa per e di tutta la comunità cittadina, dunque ogni coratino dovrebbe partecipare e dare il proprio contributo per la sua buona riuscita magari investendo tempo e, perché no, qualche piccola risorsa economica. Perché un bel Carnevale significa anche attrarre turisti dalle città vicine.

«Tra sabato e martedì prossimi saranno 85 i nuclei familiari – ha rivelato il sindaco – che sosteranno a Corato con i loro camper».

Ciò significa che il Carnevale farà registrare un ritorno economico per la città, motivo per cui i commercianti potrebbero a buon diritto schierarsi al fianco degli organizzatori: «Quest’anno alcuni di loro – ha affermato Gerardo Strippoli, presidente della Pro Loco – hanno mostrato sensibilità e fornito un sostegno economico per “addobbare a festa” anche le strade interessate dal lungo serpentone mascherato. Anche la città, così, sembra indossare l’abito del Carnevale».

Carnevale è anche storia. Ed è qui il motivo per cui la mostra “Il volto del ‘900” – allestita nel Palazzo Gioia – ha accolto due abiti della maschera tipica de “Gli sceriffi”, pensate dai coratini che, al ritorno dal Venezuela, riprendendo i “mariaci messicani”, vollero rappresentare con questo ricco abito da maschera il benessere raggiunto e il desiderio di evadere dalle difficoltà della realtà; due maschere veneziane comprate e indossate da alcuni coratini negli anni ’60; il tutù di una ballerina del teatro “La Scala” che, non potendo più esibirsi, decise di indossarlo ad ogni Carnevale; e infine alcune maschere facciali appositamente realizzate con materiali dei primi del ‘900 dalle giovani Antonella Sforza e Fabiola Salerno in collaborazione con l’Assocaizione “Il Tempio di Serapide”, sulle indicazione della dott.ssa Lamonica.

Un’apertura straordinaria è assicurata nei giorni del Carnevale per dare la possibilità alla città di fruire dell’opportunità di “una passeggiata nella storia del ‘900”: da sabato 10 febbraio fino a martedì 13 febbraio la mostra, infatti, sarà eccezionalmente visitabile gratuitamente e in una particolare fascia d’orario, ovvero dalle 19 alle 22.

Il Carnevale Coratino, inoltre, fa rima con scuola. Sono sempre tante, infatti, le scuole, statali e non, spesso provenienti anche dalle città limitrofe, che colorano il serpentone mascherato. Quest’anno nonostante qualche scuola manchi, sono 3 mila i partecipanti, senza calcolare i gruppi privati.

Per ciascuna scuola, ogni anno prepararsi alla manifestazione carnascialesca è un vero e proprio impegno che ha inizio subito dopo il periodo natalizio e comporta un percorso didattico.

In occasione della 39° edizione del Carnevale Coratino saranno presenti gli istituti cittadini di scuola secondaria di II grado, tutte le scuole paritarie materne e tutti i gradi (dalla materna alla secondaria di primo grado) di due istituti comprensivi.

Durante il convegno in teatro, inoltre, i ragazzi dell’ “Oriani – Tandoi”, del Liceo Artistico, e dell’Istituto Tecnico, hanno presentato i diversi significati della “Bellezza” concentrandosi sulla storia del termine, sul suo uso nell’Arte, sui volti degli uomini colpiti dalle diverse “occasioni di bellezza della vita”, sulla bellezza della Costituzione e non per ultimo sull’oro verde della nostra Terra.

Non a caso al termine del dibattito si è tenuta una degustazione dell’olio della “Cultivar Coratina” curata dei ragazzi dell’Itet Tannoia di Corato.

 

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