Il carcere si apre alla scuola: una partita di calcio come occasione di educazione alla legalità

calcio-carcere4Ho 14 anni e sono qui per rapina a mano armata” ha detto uno dei giovani ospiti del carcere minorile “Fornelli” di Bari. “Come si può andare dentro a soli 14 anni? Quando ho ascoltato quel ragazzo fare questa affermazione ho pensato che fosse impossibile – commenta Gaetano Mongelli, studente del ‘Tannoia’ di Corato -. Ancora non riesco a credere che quel ragazzo abbia avuto a 14 anni la capacità di agire in quel modo: piuttosto credo che quel ragazzo come tanti altri sia stato pilotato da qualcuno nella rapina”.

La conoscenza della realtà dura del presente ma anche di quellapassata dei ragazzi del carcere per minorenni “Fornelli” come esperienza diretta di educazione alla legalità. Un’esperienza che non può essere disgiunta dalla solidarietà umana. Quella che hanno provato gli studenti delle classi 4BA, 4CI, 4DI, 4FG dell’ITET “Tannoia” giocando una partita di pallone con i ragazzi del “Fornelli”.

Giocare con loro è stato bellissimo -continua Gaetano-,non posso nascondere le paure che avevo all’inizio e che si sono prolungate per il resto della partita. Ma proprio giocando ci siamo resi conto che sono bravi ragazzi,e poi lo sport unisce tutti.A un certo punto uno di loro ha abbracciato e baciato il nostro amico Anouar che ha una disabilità fisica. Purtroppo i pregiudizi invadono il mondo e questi ragazzi ne saranno colpiti. Alla fine di questa giornata quello che mi è rimasto è l’aver visto con i miei occhi le vite rinchiuse lì dentro”.

calcio-carcere1Una esperienza straordinaria alla cui organizzazione si è dedicata anima e corpo la prof.ssa di Diritto Tania Sciscioli che ha saputo realizzarla grazie alla passione e alla competenza che mette nella sua professione, sostenuta da tutto il Dipartimento di Diritto ed Economia, ec oadiuvata nell’iniziativa dai prof. Giuseppe Albanese, Franco Bruni, Piero De Palma, Lucia Leuci, Rosa Maria Mastrandrea, Maria Quatela. Il Dirigente scolastico prof.ssa Nunzia Tarantini ha guidato di persona la delegazione del “Tannoia”.

È così che l’educazione alla legalità, che nel “Tannoia” occupa una chiara e forte collocazione all’interno del curricolo, si fa promozione della consapevolezza in ogni alunno di essere in prima persona responsabile del proprio futuro e di quello degli altri. È così che i giovani possono sviluppare un sentimento profondo di cittadinanza attiva, nell’esercizio dei propri diritti e nel rispetto dei doveri contratti nei confronti della società cui appartengono. Questa la cornice di valori in cui si colloca da alcuni anni la collaborazione tra il “Tannoia” e la Casa Circondariale di Trani dove le classi quinte si recano per conoscere la realtà degli Istituti di Pena e il regime di detenzione.

Il fine è quello di realizzare una educazione alla legalità e alla cittadinanza attivaoffrendo esempi concretidi opportunità di cambiamento e di conoscenza del territorio di vita e delle sue dinamiche sociali, culturali, economiche:perché la conoscenza porti i ragazzi afarsi agenti di cambiamento e di diffusione di legalità e coscienza civile.

La partita di calcio ha costituito il momento culminante di un percorso la cui prima fase è stata l’incontro tenuto a novembre presso l’ITET “Tannoia” da Nicola Petruzzelli, Direttore dell’Istituto Penale “Fornelli”, sul regime della carcerazione minorile. A lui vanno i ringraziamenti sentiti della comunità dell’ITET di Corato, come pure al sig. Fanelli e al dott. Di Summa dell’USPI Bari, a tutti gli educatori e al personale della struttura. Ai ragazzi del “Fornelli” un grazie particolare per l’accoglienza riservata agli ospiti.

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