Candidato sindaco Lenoci, le scelte programmatiche

Il documento nel quale il candidato sindaco spiega "le ragioni delle scelte programmatiche: PUG, Piano del Traffico, Piano Commerciale, Recupero del tessuto urbano (periferie)"

Giornate della bellezza, un incontro per spiegare la Legge regionale
Giornate della bellezza, un incontro per spiegare la Legge regionale

Pubblichiamo di seguito integralmente una nota inviata in redazione dal candidato sindaco Emanuele Lenoci dal titolo “Le ragioni di una scelta programmatica: PUG, Piano del Traffico, Piano Commerciale, Recupero del tessuto urbano (periferie)”

Esiste senza dubbio un’improcrastinabile necessità di realizzare un adeguamento dei nostri strumenti urbanistici alle norme più settoriali, per realizzare un ridisegno della città, non più intesa come mero “luogo di residenza”, ma come “Sistema Ospitale”.

La rapida evoluzione sociale ed economica della nostra Cara Corato, rende indispensabile ripensare  ad una nuova pianificazione, indissolubilmente contestuale e non a compartimenti stagni, del PUG, del Piano del Traffico, e del Piano Commerciale, con un’attenzione particolare al recupero delle “Periferie”.

Le mutate esigenze socio – economiche, e la necessità di nuovi strumenti di risposta,tracciano coerentemente alcune linee strategiche, individuando 5 obiettivi principali:

  • sviluppare il verde e valorizzare i beni ambientali e culturali;
  • migliorare traffico e mobilità;
  • qualificare l’architettura e l’urbanistica del centro attraverso azioni di recupero, ristrutturazione e riorganizzazione;
  • favorire nuove possibilità di sviluppo economico e di occupazione con un nuovo Piano del Commercio;
  • rafforzare i servizi sportivi, come occasione di aggregazione per i giovani e una migliore qualità della

Occorre dunque pianificare le priorità della viabilità, e quindi del traffico nel territorio, supportare adeguatamente uno sviluppo economico e del commercio tale da garantire i giusti livelli occupazionali, favorire la crescita sportiva e culturale delle giovani generazioni con adeguate strutture, e consentire una fruizione dei servizi da parte delle categorie più deboli.

Il compito che la prossima Amministrazione Comunale dovrà proporsi, e che noi faremo nostro in fase programmatica, e applicativa se i Cittadini elettori lo riterranno, è dunque quello di ridefinire le filosofie ispiratrici del Piano Urbanistico Generale per la Corato che vogliamo per noi oggi, e per i nostri figli e nipoti domani.

La filosofia ispiratrice del nuovo PUG

Questi i punti prioritari di riflessione dai quali muovere:

  • la polifunzionalità delle diverse aree (“mix di funzioni”);
  • la viabilità (traffico e mobilità sostenibile);
  • la riqualificazione urbana (anche delle aree industriali e delle “Periferie”), gestione dello sviluppo e la tutela del territorio, dal centro, all’immediata periferia, attraverso azioni di recupero, ristrutturazione e riorganizzazione;
  • rendere la città accessibile, da “Luogo di Residenza” a “Sistema Ospitale”;
  • rendere la città vivibile, sviluppando il verde e valorizzando i beni ambientali e culturali;
  • rafforzare i servizi sportivi, intesi soprattutto come occasione di aggregazione per i giovani, ed in generale come attività tesa a migliorare la qualità della vita;
  • diversificare le tipologie edilizie abitative in funzione delle nuove esigenze per dimensioni e qualità;
  • favorire nuove possibilità di sviluppo economico e di occupazione;
  • utilizzare la tecnologia al fine di aumentare l’accessibilità ai servizi e rafforzare i livelli di sicurezza;
  • attuare adeguate forme di partecipazione;
  • garantire sostenibilità finanziaria degli interventi

Principi che possono essere riassunti nei seguenti quattro punti strategici:

  • La poli funzionalità delle varie aree secondo il principio del “mix funzioni”

La filosofia di base dovrà essere quella di integrare le aree ed i quartieri tra di loro, secondo quel concetto di “mix di funzioni” che il moderno pensiero in materia di urbanistica considera funzionale e corretto per un’equilibrata crescita socio – economica di qualsiasi tessuto urbano.

  • Il sistema del Traffico, della Mobilità Sostenibile, e del Commercio

Con il mutare della struttura socio – economica di Corato, il sistema attuale della mobilità e del traffico non possono più considerarsi sufficienti ed esaustivi.

Le attuali previsioni di PUG dovranno necessariamente essere riviste, anche attraverso modificazioni di soluzioni già esistenti.

Nella viabilità esistente va poi inserito, il sistema delle piste ciclabili, per le quali il nostro territorio si presta particolarmente in alcune zone e non in altre, dove erroneamente e in maniera forzata e impositiva sono state realizzate in passato da amministrazioni sorde alle reali esigenze della Città, dei Cittadini, e dagli Esercizi Commerciali, tenendo ben presente di non dover danneggiare alcuna attività commerciale, anzi intrecciandosi con loro per realizzare la più ampia compatibilità con un nuovo, rivisto, Piano del Commercio, non potendo in maniera più assoluta prescindere da quest’ultimo.

Per rispondere a queste domande un importante contributo, potrà essere offerto dal Piano del Traffico che dovrà contestualmente di pari passo essere rivisto congiuntamente al PUG ed al Piano del Commercio.

  • La città “accessibile”: da “Luogo di Residenza” a “Sistema Ospitale”

Una città accessibile ai residenti, deve esserlo anche per gli ospiti ed i visitatori.

Le città in grado di rispondere alle esigenze più complesse, come quelle espresse dai portatori di handicap, sono città più funzionali ed accoglienti per tutti.

L’accessibilità è dunque una componente primaria nella determinazione degli elementi complessivi di gradevolezza di una città.

All’uopo, alcuni degli obiettivi che prioritariamente dovranno essere perseguiti sono:

  • migliorare la fruibilità dei servizi dedicati al tempo libero;
  • risolvere il problema dell’accessibilità anche attraverso l’abbattimento delle “barriere culturali” e non soltanto di quelle architettoniche;
  • creare percorsi e itinerari accessibili intra ed extraurbani

 

  • La partecipazione Popolare

La mancanza di partecipazione della collettività, verificatasi negli ultimi anni, è un punto particolarmente debole delle proposte elaborate dalla passata amministrazione, non rafforzate dal consenso popolare, effetto della loro politica feudale ed oligarchica,  che ha disegnato uno scenario che mostrava da una parte una pubblica amministrazione autoritaria e sorda alle reali esigenze della Città e dei suoi abitanti, e dall’altra solo  cittadini “sudditi” ed inascoltati.

La partecipazione collettiva è richiesta, formalmente e sostanzialmente, in approcci che vogliono ricondursi allo “sviluppo sostenibile”, come previsto dai protocolli di”Agenda 21” e simili.

Per queste motivazioni, di carattere etico e funzionale, riteniamo di inserire nelle norme, relativamente ai progetti più complessi, l’obbligo di una consultazione più ampia. Per i progetti pubblici si deve in particolare prevedere una fase partecipativa propedeutica all’adozione.

Questo perché sia il più possibile funzionale rispetto alle esigenze del momento, ma anche rivisitato alla luce dei fenomeni socio – economici evidenziati dagli ultimi anni sulla realtà Coratina”.

 

 

 

 

 

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