Caldaia a condensazione gas

In tema di risparmio energetico, uno dei punti su cui e’ possibile lavorare e’ sicuramente l’impianto di riscaldamento: in questo caso la scelta deve ricadere sulle caldaie a condensazione.

Infatti, le caldaie standard oggi esistenti, definite ad alto rendimento, in condizioni ideali riescono ad utilizzare fino al 90-92% del calore che si sviluppa dalla combustione del gas. Il restante 10-8% si disperde nell’ambiente circostante e non e’ utilizzabile per riscaldare l’acqua dell’impianto. In aggiunta, il vapore acqueo generato dal processo di combustione, in queste caldaie viene sempre disperso in atmosfera attraverso il camino, portando con se un altro 11% dell’energia liberata dalla combustione.


Una caldaia a condensazione invece, lavorando a temperature piu’ basse, riesce a utilizzare il calore contenuto nel vapore acqueo e raggiunge valori di rendimento fino al 106% ,con evidenti risparmi in termini economici.

Questo fatto, unito ad una migliore gestione delle fasi di accensione e spegnimento dell’impianto, porta ad una riduzione dei consumi annui pari a non meno del 30% rispetto alle normali caldaie ad alto rendimento.


 

Infatti, grazie alla centralina elettronica di gestione presente al suo interno, un generatore di calore a condensazione e modulante, eroga la potenza strettamente necessaria all’impianto, senza continue accensioni e spegnimenti che, oltre a sollecitare inutilmente gli organi della caldaia, sono un’altra grande “fonte” di sprechi di energia.


 

L’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO

Una caldaia a condensazione si adatta a qualsiasi tipo di impianto, anche a quelli tradizionali a radiatori. Infatti, con un impianto ben dimensionato, la caldaia a condensazione mostra tutte le sue potenzialità: lavorando con temperature di mandata dell’acqua nei radiatori tra 55 e 60°, si riesce ad ottenere temperature di ritorno che consentono il funzionamento in condensazione, ottenendo il risparmio economico citato e innegabili vantaggi sul comfort abitativo.

D’altra parte, la tipologia d’impianto che piu’ si adatta all’uso con la caldaia a condensazione, e’ quella detta “a pavimento”: lo svantaggio e’ che questa tipologia d’impianto puo’ essere adottata solo in occasione di nuove costruzioni o ristrutturazioni totali, che prevedono anche la sostituzione dei pavimenti.

In ogni caso, abbinando una caldaia a condensazione ad un sistema di regolazione climatica con sonda di temperatura esterna e valvole termostatiche (e non con un semplice termostato) si ottengono comfort e risparmi energetici senza eguali.

In tutti i casi, e’ possibile usufruire delle detrazione IRPEF del 55% del costo di ristrutturazione dell’intero impianto termico, comprese le opere murarie relative: tra queste sicuramente possiamo ricordare la rimozione del vecchio impianto, l’assistenza muraria alla posa in opera dei radiatori e della nuova caldaia. Nei casi di riscaldamento a pavimento, si puo’ detrarre anche la rimozione del vecchio pavimento e la posa in opera del nuovo massetto.

ESEMPIO DI RISPARMIO.

Considerando che nella nostra zona in un appartamento in citta’ di circa 100 mq si consumano per riscaldamento circa 1200 mc di gas all’anno, sostituendo il generatore di calore con uno a condensazione, si possono ottenere risparmi non inferiori al 30% annuo, vale a dire non meno di 350 mc di gas e cioe’ circa 250 € all’anno.

Conti alla mano, in meno di tre anni il maggior costo della caldaia a condensazione viene ripagato dal risparmio conseguito, che diventa reale per tutti gli anni successivi. Se poi si considerano gl’incentivi previsti dalla legge finanziaria per l’installazione di caldaie a condensazione (detrazione IRPEF del 55% del costo della caldaia nei dieci anni successivi all’acquisto), e’ evidente che la caldaia a condensazione e’ la scelta obbligata per chi decide di fare un nuovo impianto o sostituire un vecchio generatore di un impianto esistente.

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