USD Corato ai raggi X

Il Corato sbatte contro "i legni" dell'Avetrana

Corato Calcio
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Nella nuova rubrica de Lo Stradone, ogni settimana Nico Como passa ai raggi X le partite disputate dall’USD Corato nel campionato di eccellenza pugliese.

Da oggi tutti in pellegrinaggio a San Giuseppe, patrono dei falegnami ed in automatico dei “legni”. E sono 6, tra pali e traverse. Secondo Gianni Brera “i legni” erano un quasi gol, ma sempre errori degli attaccanti. Ma quando si raggiunge il numero di ben 4 in una partita come Avetrana – Corato, beh fate voi cos’è! I calciatori del Corato andranno da San Giuseppe per convincerlo ad allargare le porte, quelli dell’Avetrana per ringraziarlo di cotanta fortuna.

Eppure stava scappando finanche la beffa, perché nell’unica vera incursione tarantina, il re del fair-play, mister Branà, era addirittura passato in vantaggio. Fair-play, avete letto bene, perché non è possibile che in un campo di Eccellenza di patate, Mago Silvan faccia sparire tutti i palloni possibili: tempo effettivo di gioco ridotto all’osso. La squadra di Castelletti è carica e si dimostra subito padrona del campo in ogni zona.

L’Avetrana, Cappellini escluso, non è la stessa della stagione scorsa, ma è la solita compagine rognosa, sempre col fiato sul collo. Il 3/5/2 coratino è il modulo consolidato, con Loseto che gioca più centrale, accanto a Lorusso e De Vivo a centro-destra, sulle fasce agiscono gli Under Piarulli e l’esordiente Santoro. È un assedio al fortino, il pareggio va strettissimo, ma accade l’imponderabile. La dea bendata certamente ha avuto un peso fondamentale, ma l’ennesima coincidenza di incassare gol alla prima e forse unica occasione subita, è sintomatica.

Non vorrei nuovamente soffermarmi sulla mia ipotesi, ma ricordo che i campionati li vincono principalmente le difese meno perforate, oltre che gli organici di qualità come quello del Corato, super assortito dalla cintola in su.

Il pareggio dell’ Avetrana – Corato, giunto col piattone del subentrato Zinetti, sia pur di magro bottino per quanto costruito, ha dimostrato che la squadra è viva, di qualità, con tante individualità capaci di saltare l’uomo nell’ “1 vs 1”, scardinando le casseforti avversarie, che spesso si troveranno come ieri, arroccate a difendere il pareggio in modo ostruzionistico, con 8/10 persone dietro la linea della palla. Pur con una partenza non del tutto soddisfacente rispetto alle aspettative, ieri la squadra ha dimostrato che il gruppo è unito e segue la linea del suo generale Castelletti.

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