Caccia alle specie aliene a Castel del Monte

Un Bioblitz per estirpare e monitorare le specie aliene invasive nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia

Si è tenuta l’altroieri una vera e propria battuta di caccia alle specie aliene nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Un bioblitz a difesa della biodiversità messa a rischio dalla proliferazione di specie aliene, animali e vegetali, che minacciano gli habitat naturali in tutta Europa. L’appuntamento della campagna di citizen science, nell’ambito del progetto europeo Life ASAP, ha avuto luogo nel territorio di Castel del Monte, dove attivisti, società civile e scuole sono stati chiamati a partecipare e a dare il loro contributo all’attività di ricerca e monitoraggio del territorio.

L’obiettivo dei bioblitz, organizzati da Federparchi, è battere palmo a palmo l’area protetta per scoprire e catalogare le specie alloctone. I partecipanti, organizzati in squadre, sono stati accompagnati dagli esperti dell’Istituto Pangea, dagli operatori di Legambiente -partner del progetto Life ASAP-, e dai ricercatori del Parco.

L’invasione delle specie aliene è un fenomeno in forte crescita, ma poco conosciuto. Si tratta di specie vegetali o animali importate involontariamente dall’uomo al di fuori dalla loro area di origine, destinate a diventare invasive in ambienti in cui sono assenti antagonisti naturali. Nell’ambito del contesto italiano, i dati evidenziano oltre tremila specie rilevate negli ultimi trent’anni, di queste circa il 15% è di tipo invasivo. Lo sviluppo invasivo delle specie aliene, oltre a danneggiare gli ecosistemi, si traduce in costi a livello sociale, per i problemi sanitari che determina, ed economico, stimati in ben 12 miliardi di euro nelle sole aree dell’Unione Europea.

Portato a termine il bioblitz i partecipanti potranno continuare la loro attività di monitoraggio e controllo, diventando “sentinelle” a difesa del territorio. Infatti, grazie ad AsapP, l’app gratuita e disponibile sia per dispositivi IOS che Android, sarà possibile segnalare la presenza di nuove specie aliene. Le segnalazioni inviate via app verranno esaminate e validate dagli esperti per poi essere inserite in database nazionali e internazionali, fonti di preziose informazioni per gli istituti scientifici.

«I bioblitz, che utilizzano l’approccio della citizen science –ha detto Francesco Tarantini, presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia-, sono fondamentali per mappare le specie aliene e contrastarle in modo partecipato, coinvolgendo attivamente gli abitanti del parco che diventano centrali nella tutela dell’ambiente. Porteremo l’iniziativa anche in altre aree dell’Alta Murgia».

 

 

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