Buon anno dalla redazione de LO STRADONE

Mentre ci accingiamo a festeggiare il 40esimo compleanno, combattiamo insieme la battaglia contro l’astensionismo informativo. E come diceva padre D'Angelo: non è coratino chi non legge LO STRADONE

Buon anno dalla redazione de LO STRADONE
Buon anno dalla redazione de LO STRADONE

Cari lettori,

da oggi in poi, essendo LO STRADONE nato nel 1979, ci accingiamo a festeggiare il quarantesimo compleanno e vorremmo farlo insieme, con una serie di iniziative che andremo a rivelarvi nel corso del 2019.

Pochi ricorderanno i primi tentativi di garantire una informazione di qualità e la campagna abbonamenti lanciata, quasi alla cieca, da padre Emilio D’angelo, senza neppure immaginare quanti sarebbero stati interessati ad abbonarsi o ad acquistare un mensile di carta che avrebbe sempre vissuto privo di finanziamenti pubblici.

Allora risposero in tanti, sempre più tanti, fino a raggiungere quasi le 3.000 copie, tra quelle distribuite nelle edicole e quelle inviate a mezzo posta in Italia ed all’estero. Cifre oggi impensabili per un giornale locale, anche per le nuove modalità di approccio all’informazione che privilegiano quella gratuita dei siti o dei free press. Una deriva inarrestabile che penalizza la qualità delle notizie e soprattutto non gratifica i professionisti della penna.

All’inizio c’era soltanto una manciata di giovani volontari, via via sempre più numerosi, guidati da un sacerdote temerario, che assiepavano la sede di Via Andria non solo per contribuire alla stesura degli articoli, ma pure per piegare, imbustare ed affrancare una copia alla volta.

Tanti i cambiamenti che si sono verificati nel frattempo e che sarebbe troppo lungo elencare, compresi quelli legati alla proprietà e alla gestione. Ora siamo un’associazione culturale che, oltre al mensile, dal 2011 si è dotata di un sito web e, con il vostro grande aiuto, ha potuto chiudere i bilanci in attivo, investendo le risorse faticosamente accantonate nella moderna multimedialità.

In 40 anni abbiamo combattuto tante battaglie. Molte perse, non certo per nostre mancanze, alcune vinte, come la recente tutela dei Titoli da parte di Sovrintendenza di Bari, grazie anche all’impegno del dott. Giuseppe Magnini, uno dei nostri tanti preziosi collaboratori. Però siamo orgogliosi di tutte le nostre lotte.

Abbiamo pubblicato migliaia di notizie che mai avrebbero visto la luce, denunciato soprusi, malefatte, abusi di potere e corruzioni di ogni tipo da chiunque commessi, portato avanti inchieste e ricerche storiche sul patrimonio culturale ed urbanistico della nostra città.

Continueremo a farlo, perché sono i principi ereditati da padre D’Angelo – uomo senza padroni nè padrini, forte solo delle proprie idee – criteri che ha applicato imparzialmente a tutti i governi avvicendatisi a Palazzo di Città dagli anni ’80 del secolo scorso fino al momento in cui ci ha lasciati. Una eredità pesante, da noi raccolta e proseguita con il suo stesso vigore.

Certo, non siamo stati e non siamo immuni da limiti ed errori, commessi però in buona fede. Se è accaduto ce ne scusiamo. Possiamo dunque rivendicare con orgoglio la funzione civica e civile del nostro organo di informazione. Una funzione che voi lettori e abbonati avete sempre mostrato di apprezzare, anche in questi ultimi anni in cui la crisi dell’editoria è stata galoppante.

È merito vostro se, pure nel 2018, LO STRADONE ha resistito ed è sopravvissuto al crollo generale del mercato della carta stampata. Ciononostante abbiamo dovuto compiere una scelta necessaria. A partire da gennaio 2019 il numero delle pagine del mensile passa da 72 a 56 e, di conseguenza, il prezzo in edicola viene ridotto ad euro 2,00. Tuttavia gli abbonati, nostra grande risorsa, non saranno penalizzati. Gli abbonamenti sottoscritti nel 2018 saranno prorogati di un mese rispetto alla loro naturale scadenza.

Dalle ricerche di mercato emerge un dato che ci fa riflettere: la quantità di lettori è molto più ampia rispetto ai numeri delle copie de LO STRADONE vendute in edicola e agli abbonamenti. Perché ciascuna copia viene letta da più persone: in famiglia, negli esercizi commerciali, negli ambienti di lavoro.

Spetta dunque a noi rendere il giornale più avvincente per “fidelizzare” maggiormente voi lettori, per convincervi a cercarci ogni giorno sul web ed ogni mese in edicola, ma spetta a voi sostenerci, acquistando LO STRADONE tutti i mesi, a prescindere dall’interesse suscitato dalla copertina che certo non può racchiudere tutti i contenuti presenti all’interno.

A voi l’impegno di sottoscrivere l’abbonamento per ricevere le copie direttamente a casa vostra, di regalarlo ai vostri cari o agli amici, dono prezioso ed originale che vi farà ricordare 13 mesi di fila.

Perché la battaglia contro l’astensionismo informativo è altrettanto importante di quella contro l’astensionismo elettorale. Come diceva padre D’Angelo: non è coratino chi non legge LO STRADONE.

Aiutiamoci insieme a festeggiare il quarantesimo compleanno. Intanto, a nome dei soci dell’Associazione LO STRADONE EDITRICE e della redazione, grazie di cuore a tutti e auguri di Buon 2019.

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