Basket Corato, il poker è servito

Sconfitto Porto Sant'Elpidio per 81-72

Basket Corato, il poker è servito
Basket Corato, il poker è servito

L‘Adriatica Industriale Basket Corato non fallisce il turno casalingo e regola Porto Sant’Elpidio per 81-72. Il punteggio va persino stretto agli uomini di coach Verile per la supremazia espressa in campo nell’arco dei 40′, ma l’obiettivo dei due punti è stato centrato e complici alcuni risultati favorevoli come la sconfitta di Civitanova, confermano la sesta piazza, si avvicinano a -4 dai Pugliesi (con lo scontro diretto a Bisceglie il 14 aprile) e vanno a +6 dal nono posto, mettendo una seria ipoteca sulla questione playoff.

LA PARTITA: Verile si affida ai soliti magnifici 5 Stella, Idiaru, Boffelli, Antrops e Marini, coach Schiavi lascia quasi a sorpresa Serroni fuori dallo starting five e schiera Cucco, Cinalli, Torresi, Marchini e Divac, mentre Giammó si accomoda in panchina solo per onor di firma. Corato parte come aveva terminato la gara a Civitanova, facendo pensare ad una gara a senso unico: Antrops, Stella e Marini firmano un parziale di 11-0 in meno di 4′, che sancisce la migliore partenza stagionale. Coach Schiavi ricorre prontamente al timeout e la Malloni prova a ricucire lo strappo con i primi punti di un incontenibile Cucco e Cinalli. Altri due giri di lancetta e l’Adriatica prova a chiuderla anzitempo: Marini, Cicivè e Idiaru fanno 21-5 al 7′. Qui però Porto Sant’Elpidio si scuote, con Cucco sugli scudi (9 punti nel solo primo quarto): controbreak di 0-13 e primo quarto che termina 21-18.

Morresi interrompe il digiuno dopo un possesso dall’interno dell’area, ma l’inerzia è nelle mani degli ospiti, che prima si avvicina dalla lunetta con Marchini, poi impatta con il solito Cucco e al 13′ si porta addirittura sul +5 con Romani (24-29). Corato sembra la brutta copia di quella ammirata nei primi 7′, ma Antrops toglie le ragnatele dal canestro facendo intravedere scampoli dell’incanto ammirato poco prima. Nella parte centrale del quarto si segna molto poco, Mauro Stella e Antrops mostrano un teaser del kolossal che hanno in serbo per i tifosi del PalaLosito (24 e 22 punti). Idiaru riporta avanti i padroni di casa, Marini e Morresi provano l’allungo ma è Serroni a mettere la firma sul 38-35 di fine primo tempo.

Il terzo periodo per Corato non inizia nella maniera migliore, con Serroni che firma il -1 dopo nemmeno 10″, ma Antrops prima sigla la tripla su suggerimento di Boffelli, poi si improvvisa regista e serve a Dell’Uomo una palla che trasforma in oro dalla distanza. Dopo un minuto è 44-37. Romani prova a rispondere al fuoco, Marini schiaccia palla e velleità avversarie imbeccato da uno Stella in formato tripla “doppia” (24 pti, 10 reb, 10 ass e 39 di valutazione). Serroni tiene in vita i suoi con quattro punti di fila, Gints Antrops, mani delicate e precise come quelle di Chopin sui tasti bianchi e neri, decide che è il momento di chiudere i conti e piazza tre triple mostruose consecutive che fanno impazzire il PalaLosito (63-44 al 29′). Morresi tocca il massimo vantaggio (+21) Torresi dalla lunetta e Cucco (20 pti) per non mandare il match in garbage time troppo presto. Terzo quarto che si chiude sul 66-48.

Dopo un terzo periodo da urlo, Corato rifiata un po’ e Porto Sant’Elpidio con orgoglio e animus pugnandi prova a rifarsi sotto, e Serroni (22 pti) con un parziale personale di 0-6 prova dare la scossa ai suoi. Per sfortuna dei marchigiani però in canotta bianca con inserti verdi ci sono due alieni: Stella e Antrops dai 6,75 siglano un controparziale di 6-0 e rispediscono al mittente ogni velleità di rimonta (72-54 al 33′). I biancoblu non sembrano in grado di rimontare, ma Cucco, Marchini e Biordi rendono meno amaro il passivo. Leo Marini (14 pti, 8 reb), realizza l’ultimo canestro dal campo di Corato a 150″ dalla fine, Serroni e Cucco dalla lunga sanciscono l’81-72 finale.

Quarta vittoria consecutiva per nulla scontata per il Basket Corato, che comanda le operazioni per quasi tutto il match e resiste nel momento di maggiore difficoltà alle folate marchigiane. I neroverdi sono arrivati nel momento decisivo del campionato in forma smagliante e non sembrano aver voglia di fermarsi. A questo punto della stagione nulla è precluso e domenica in quel di Catanzaro, Corato deve necessariamente vincere per arrivare al doppio derby finale nelle migliori condizioni possibili.

 

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