Gli atleti coratini al Golden Gala di Roma

Da Corato a Roma per il più importante meeting internazionale di atletica leggera in Italia.

Golden Gala corato
Gli atleti coratini al Golden Gala Pietro Mennea allo Stadio Olimpico di Roma.

Un turbine di emozioni e adrenalina esplode nello Stadio Olimpico, in occasione del Golden Gala Pietro Mennea, che diventa un teatro di sfide spettacolari, record, incontri, un’opportunità unica nel suo genere per gli atleti che gareggiano da ogni parte del mondo, per prendersi una rivincita, anche nel caso in cui si fosse rimasto fuori dai Giochi Olimpici.

Lo Stadio Olimpico, nella cornice della città eterna di Roma, lo scorso 8 giugno, si gremisce di migliaia di atleti grandi e piccoli che hanno fatto dell’atletica uno dei grandi sogni della loro vita.

A vivere questa incredibile esperienza, sono stati i ragazzi vincitori delle varie discipline dell’atletica delle gare studentesche tenutesi a Corato gli scorsi 24 e 26 maggio, che hanno ricevuto in premio la possibilità di assistere al Golden Gala.

Dopo una mattinata trascorsa per le vie della città dell’arte, gli atleti coratini, accompagnati dal presidente Gimmi Aliberti e dagli allenatori Francesco Varesano e Vincenzo Mansi, dell’Atletica Amatori Corato, raggiungono lo Stadio per assistere allo spettacolo mozzafiato, che senza dubbio ha convinto anche coloro che non conoscevano bene questo sport, a volerlo e praticare.

L’occasione è il Golden Gala, il più importante meeting internazionale di atletica leggera in Italia e uno degli appuntamenti più attesi nel quadro degli eventi sportivi di Roma. Il Golden Gala nacque nel 1980 grazie all’intuito di Primo Nebiolo, allora presidente della FIDAL, che comprese come, nell’anno del boicottaggio di molti Paesi alle Olimpiadi di Mosca, comprese che Roma potesse diventare uno scrigno di sfide memorabili e sorprendenti.

Qui sono passati tutti i grandi campioni degli ultimi tre decenni e si sono vissute pagine storiche dell’atletica mondiale come quella del 1984, la magica notte del salto con l’asta quando Sergey Bubka (Urs) e Thierry Vigneron (Fra) si sfidarono a colpi di record mondiali nella loro ascesa verso il cielo, fino al 5,94 del campione allora sovietico, che tentò anche i 6 metri che avrebbe successivamente superato. Tanti ancora sono i risultati e le vittorie che hanno segnato la storia dell’atletica mondiale.

Dal 2013 il meeting è stato intitolato all’olimpionico ed ex primatista mondiale dei 200 metri Pietro Mennea, prematuramente scomparso a marzo dello stesso anno.

Obiettivo raggiunto anche per il Golden Gala Pietro Mennea 2017, che regala grandi emozioni: un solo cuore sugli spalti a tifare i campioni che hanno raggiunto ben quattro record mondiali stagionali.

Primati mondiali 2017 firmati per tre quarti al femminile, dall’olandese Sifan Hassan sui 1500 metri (3:56.22, record del Golden Gala), con Genzebe Dibaba al miglior crono stagionale di passaggio sui 3000 in 8:38.27) e dal duo di ori olimpici di Rio Katerini Stefanidi nell’asta (4,85) e Conseslus Kipruto (8:04.63). Il record del meeting è la sensazionale prestazione di Filippo Tortu, quarto sui 200 metri (20.34/0,6), diventa il quarto italiano di sempre: conquistato lo standard di iscrizione per Londra. Tale prestazione italiana di sempre e seconda under 20 si impone a sei centesimi dal 20.28 di Andrew Howe.

Grandi prestazioni per Thomas Rohler nel giavellotto (90,06), per Mariya Lasitskene-Kuchina nel salto in alto (2,00), Andre De Grasse sui 200 (20.01) e Dafne Schippers sui 100 metri (10.99/0,5). Vincono anche Aries Merritt sui 110 ostacoli in 13.13 (-0,3), Gong Lijiao nel peso donne (19,56, secondo lancio al mondo), Yulimar Rojas nel salto triplo con 14.84 (0,6), Janieve Russell nei 400 ostacoli (54.14), Chijindu Ujah nei 100 metri uomini in 10.02 (-0,2), Adam Kszczot sugli 800 metri (1:45.96), Natasha Hastings sui 400 donne in 50.52.

Tra gli atleti italiani impegnati, si segnalano le prestazioni al di sotto degli standard di iscrizione iridata per Yadisleidys Pedroso (55.70) e Marzia Caravelli (55.83) nei 400 ostacoli e per i siepisti Abdoullah Bamoussa (8:22.00) e Yohannes Chiappinelli (8:27.34). Nelle gare internazionali successi di Mario Lambrughi nei 400 ostacoli con 49.41, Kevin Ojiaku nel lungo con 7,90 (0,4) e Joao Bussotti sui 1500 metri in 3:42.15.

È proprio con la gara della kenyana Hellen Obiri sui 5000 metri (14:18.37, quinto crono all-time e primato nazionale), che l’Olimpico impazzisce. Un epilogo strepitoso, un boato all’unisono si eleva su tutto lo Stadio per la sua sontuosa prestazione che vede lasciare alle spalle circa metà delle avversarie. Un primato nazionale firmato Obiri.

Tra i record azzurri, degni di nota sono: Margherita Magnani nei 5000 m, che segna il miglior tempo stagionale a mezzo secondo dal minimo di iscrizione per Londra in 4:07.99, miglior tempo italiano del 2017 e sesto della carriera; Sonia Malavisi, undicesima con 4,20 nel salto con l’asta. Nel salto in alto Alessia Trost si aggiudica un quarto posto con 1,91 al terzo tentativo pari merito con la britannica Lake, e tre errori a 1,94, l’ultimo quasi nelle corde dell’esito positivo. Davanti all’azzurra anche la polacca Kamila Licwinko con 1,96 e l’ucraina Yuliya Levchenko con 1,94.

Bella serata anche per l’azzurro giavellottista Mauro Fraresso, al personale con il primo lancio a 78,28, decimo nella classifica finale di una gara con tutti i migliori del mondo.

Nei 110 metri ostacoli uomini Lorenzo Perini ha chiuso in 13.65, secondo tempo della carriera a tre centesimi dal primato personale di Savona, ottavo. Nei 100 metri donne Irene Siragusa ha chiuso nona in 11.70.

Anche la presenza di atleti ospiti come Gianmarco Tamberi, campione italiano, europeo e mondiale indoor di salto in alto, ha senza dubbio fomentato gli animi dei presenti, che non hanno esitato a chiedere una foto o un autografo.

Un’esperienza vissuta e goduta fino all’ultimo per i nostri coratini, nonostante la stanchezza di una giornata all’insegna di mille emozioni. Una strampalata compagnia che ha unito e sintonizzato ragazzi e adulti e tutte le età sin dal viaggio di andata in pullman, tanti i commenti e l’incredulità sulle prestazioni degli atleti, tanta la voglia di allenarsi e volersi migliorare sulla pista di casa. Una conferma insomma, che una vita senza sport, non è pienamente vissuta, come merita.

Di seguito la gallery delle foto del Golden Gala a cura di Gimmi Aliberti.

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