L’artista coratino Michele Macchia conquista l’Oriente

L’artista coratino fra i quaranta selezionati da “Spoleto Arte”, a cura di Vittorio Sgarbi, per una mostra itinerante fra Istanbul, Shanghai, Pechino e Tokyo

Corato: Michele Macchia in Oriente con Spoleto Arte
Michele Macchia conquista l’Oriente

C’era da aspettarselo che l’atterraggio all’interno dell’aeroporto internazionale Al Maktoum di Dubai, prendendo parte alla prestigiosa mostra VIP Terminal Art Gallery, sarebbe stata solo la prima delle innumerevoli tappe orientali per l’artista coratino Michele Macchia.

Ormai noto per la sua arte a livello nazionale ma soprattutto internazionale, in particolar modo negli Stati Uniti, l’arte di Michele Macchia sta conquistando anche l’Est del mondo dove le più importanti esibizioni artistiche internazionali restano affascinate ed incantate dall’esplosione di colori e dall’intensità del messaggio intrinseco delle opere del nostro concittadino.

Le opere di Michele Macchia hanno un colossale difetto: sono belle. Prof. Bruno Rosada, critico d’arte

Dal 27 luglio al 18 agosto, infatti, il nome e l’arte di Macchia si stanno facendo onore in una mostra itinerante tra Medio-Oriente e Asia toccando grandi metropoli come Istanbul, Shanghai, Pechino e Tokyo.

Si tratta della mostra “Premio internazionale Ambasciatore d’Arte”, riservata solo a quaranta artisti, organizzata da “Spoleto Arte”, a cura di Vittorio Sgarbi, ideata e attuata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, con il contributo dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, della giornalista RAI Antonietta Di Vizia e del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo.

Dopo l’inaugurazione a Istanbul, la mostra ha fatto tappa il 1 agosto a Shanghai e ieri, 6 agosto, è approdata a Pechino per poi proseguire il suo viaggio con la tappa conclusiva di Tokyo il prossimo 12 agosto. Poco più di due settimane, dunque, per una rassegna che, toccando Turchia, Cina e Giappone, si pone l’obiettivo di mostrare l’arte come linguaggio universale, di portarla in primo piano in metropoli dove le culture si confondono e danno vita a nuove realtà frementi di vita.

Ispirato dal futurismo e dalle tecniche della grafica, dal suo esordio come giovanissimo concorrente, e vincitore, de “Il Pendio” nel 1984, il concorso rivolto agli artisti operanti nel Mezzogiorno d’Italia che si svolge a Corato da ormai 51 edizioni, di cui è poi diventato membro della giuria tecnica, Michele Macchia non ha mai smesso di sperimentare, acuendo la sua capacità di osservazione ed analisi della società.

Già Artista dell’anno 2015 secondo la casa Editrice Effetto Arte; annoverato fra i 100 migliori rappresentanti dell’arte a livello internazionale inseriti nella guida annuale “Art in America” 2016; fra le 51 eccellenze globali dell’arte 2017 secondo la “Global Art Agency” (Agenzia Globale dell’Arte) e scelto dal maestro della moda Pierre Cardin per celebrare il suo 95° compleanno, solo per citare alcuni dei suoi innumerevoli successi.

Premiato anche a Montecitorio per la sua arte, ed inserito nella prestigiosa collezione privata del critico d’arte Vittorio Sgarbi, quest’anno Michele Macchia è stato inserito tra gli 800 artisti dell’Atlante dell’Arte Contemporanea De Agostini.

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