“Arte&Arti” mette le ali alla libertà di espressione creativa

La II edizione dell'evento organizzato dal Forum degli Autori di Corato che omaggia l'arte con le sue molteplici forme

Corato: arte&arti II edizione
Gli artisti della seconda edizione di Arte&arti

Un omaggio all’arte, in alcune delle sue molteplici espressioni, quello del Forum degli Autori di Corato che, ieri sera, all’interno della suggestiva ex chiesa di san Francesco, ha portato in scena la seconda edizione di “Arte&Arti – il piacere dei cinque sensi”, coniugando fascino, ironia e pura e semplice passione.

Pensieri immortali illuminati con un tocco di colore, quasi a voler simboleggiare la tonalità delle emozioni che ne scaturiscono, e drappi morbidi e increspati con un filo rosso che si insinua nel flusso tortuoso della vita, le due istallazioni artistiche rispettivamente di Benedetta Caterina e Angela Strippoli, parte integrante dell’intera scena. Ad accogliere il pubblico, in un allestimento che ha visto anche la collaborazione e il supporto dell’Avis cittadina, anche i realistici dipinti dell’artista canosina Sabina Princigalli, e le poesie di Alessandro D’Introno.

L’arte nasce fondamentalmente dall’esigenza di comunicare che trova spunto e stimolo dalla realtà, proponendosi come un particolare specchio di essa e la ritrae attraverso il filtro percettivo della creatività e della sensibilità del suo fautore.

Così, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate o acquisite, e facendo leva sul bisogno di esternare con pulsione irrefrenabile, l’arte porta a forme di espressione estetica, concretizza il pensiero, i sogni, la memoria, estende i confini e amplifica la percezione del mondo, trasmettendo messaggi chiave ed emozioni da custodire.

“Arte&Arti” ha preso vita dall’incontro di varie e differenti sensibilità, consentendo loro di esprimere la propria visione del mondo attraverso forme d’espressione articolate e creative, personalizzate in maniera originale tanto da coinvolgere con naturalezza gli spettatori.

È così che si sono librate nell’accogliente location le note sinfoniche eseguite da Emanuele Petruzzella alla tastiera, così che Maria Stella De Mitri e Pasquale Lobascio hanno mosso i loro passi con grazia e sinuosità a ritmo di tango trasmettendo sensualità coi loro corpi e i loro sguardi.

La musica ha reso possibile un incontro di stili e generazioni, oltre che di espressioni, con il brano tratto da “Novecento”, monologo teatrale di Alessandro Baricco, e portato sugli schermi da Giuseppe Tornatore, interpretato da Federico Lotito nei panni del pianista che non volle abbandonare la nave sulla quale aveva vissuto; nella sua versione lirica, intonata dalle voci di Teresa De Benedittis e Annalisa Balducci nel noto duetto buffo di due gatti di Gioachino Rossini; e in quella danzata dalla piccola presenza artistica di Nico Montrone che si è esibito a sorpresa in un moderno free style di break dance.

Filo conduttore, inaspettato quanto naturale, quello che ha unito l’esibizione poetica di Angela Strippoli, col suo filo rosso simbolo di legami, continuità nello scorrere della vita, e i nodi delle corde dell’illusionista Dario Caputi che, come i vari momenti significativi della nostra vita, hanno ridotto il divario fra sogno e realtà, incantando con la semplicità di un filo da cucito.

E se Franco Tempesta ha reso omaggio ad un indimenticabile Aldo Fabrizi e alla comicità schietta e amara di Paolo Villaggio, Alberto Tarantini si è avventurato con ironia in un razionale ma illogico labirinto di interrogativi e giochi di parole in merito alla Quercia del Tasso al Gianicolo.

In una inaspettata chiave umoristica poi, Tarantini ha vestito i panni di Enea, affiancando Mariella Sivo e Luciana De Palma, rispettivamente nei panni di Didone e sua sorella Anna, che hanno portato in scena una riscrittura delle vicende amorose fra Didone ed Enea.

Simpatia e ironia anche nel nostalgico amarcord proposto da Giuseppina Grilli che, a bordo di una 500 d’altri tempi, ha riportato la platea nel tempo per rivivere le calde estati degli anni ’70.

Esilarante l’arrivo dei crocieristi a Corato visto attraverso gli occhi di Mimmo Mazzilli, in una serie di fraintendimenti linguistici dovuti dalla somiglianza di termini inglesi con parole del nostro dialetto coratino.

Un unico afflato di suggestioni ed emozioni per questa II edizione di “Arte&Arti – il piacere dei cinque sensi” che deve l’impeccabile organizzazione al presidente del Forum degli Autori, Antonio Montrone, e che ci ricorda come senza arte non ci sarebbe bellezza, appagamento per gli occhi e per l’anima.

Senza arte non ci sarebbe confronto e quindi riflessione e miglioramento personale, culturale e sociale, senza l’arte ognuno di noi non potrebbe avere a disposizione  il proprio paio di ali per esser libero di comunicare nel proprio personalissimo linguaggio estetico.

 

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