Flash Non Supportato

Flash Non Supportato

Avviso
  • Direttiva Europea sui Cookie

    I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti il nostro utilizzo dei cookie.

    Leggi la normativa Europea sulla privacy

    You have declined cookies. This decision can be reversed.

Dimensionamento scolastico, le opposizioni chiedono una commissione ad hoc

Scritto da La Redazione
Pubblicato Lunedì, 23 Luglio 2012 02:00

b_250_250_16777215_00___images_igallery_original_8501-8600_scuola1_54_28949-8547.jpg

Una sentenza della Corte Costituzionale ha bocciato, nel giugno scorso, il dimensionamento scolastico previsto dal governo Berlusconi nel Luglio del 2011 al quale diverse regioni, tra cui la Puglia, si erano opposte.

In buona sostanza con la legge varata dal governo Berlusconi e poi bocciata dalla Corte Costituzionale  era stato previsto l'obbligo di accorpamento in istituti comprensivi delle scuole dell'infanzia, elementari e medie: per acquisire l'autonomia "devono essere costituiti con almeno 1.000 alunni, ma ne bastano 500 “per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche".


La sentenza della Corte Costituzionale mette dunque in discussione il nuovo assetto delle scuole previsto anche per la città di Corato, ma il tema non è ancora stato trattato in sede istituzionale.

Le opposizioni presenti in consiglio comunale, pertanto, hanno ritenuto di dover farsi promotori della convocazione «di una commissione consiliare che discuta le  determinazioni dell’Amministrazione circa gli effetti della sentenza della Corte Costituzionale n. 147 del 04.06.2012 (che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 19, comma 4, del d.l. n. 98 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 111 del 2011) sui processi di dimensionamento e riorganizzazione scolastici e di programmazione dell’offerta formativa effettuati, negli scorsi mesi, anche nella nostra Città, in applicazione della Deliberazione di Giunta Regionale n. 2410 del 02.11.2011. A tanto si è ritenuto di procedere alla luce della scarsa sensibilità dimostrata sul tema da parte della maggioranza di governo della nostra Città». Affermano i partiti.

 

 

© 2014 LoStradone.it - RIPRODUZIONE RISERVATA
Dove non diversamente specificato tutti i diritti di questo articolo sono riservati.