Amnesty International, per cancellare la violenza sulle donne

Si è svolto domenica 15 Maggio presso la Biblioteca comunale l’incontro sul tema “Mai più violenza sulle donne” realizzato in collaborazione da Amnesty sezione di Corato e l’associazione “ Nuovi Percorsi”.

Sono intervenute: Amneris Nasti – responsabile Amnesty Corato, Marina Capriola – Amnesty Bari, la dott.ssa Silvana Mangano – psicoterapeuta e medico, l’Avv. Angela Zaza – presidente dell’ associazione “Nuovi Percorsi”.

Una domenica pomeriggio dedicata alla riflessione sull’universo della donna, sull’idea archetipica del maschile e del femminile. Momento di confronto utile per prendere coscienza delle tante e inenarrabili violenze perpetrate ai danni delle donne, e per puntare i riflettori sui diritti umani, sui valori inalienabili dell’uomo.

Un incontro che si chiude con una richiesta concreta alla quale tutti possiamo rispondere firmando la petizione di Amnesty International “Mai più violenza sulle donne” destinata al governo del Nicaragua, affinché possa sviluppare leggi che garantiscano la giustizia e il rispetto dei diritti umani, nonché prevenire la violenza sessuale sulle donne e proteggere chi ha subito dei soprusi.

In Nicaragua, infatti, sono oltre 14mila le donne di età inferiore ai 17 anni vittime di violenze sessuali.

Perché in ogni luogo del mondo vi sono sempre più casi di violenze sulle donne?

«La radice della violenza sulle donne – sostiene la dott.ssa Mangano – è data dal rovesciamento e dalla confusione del ruolo ontologico (originario, relativo all’essenza) delle donne e degli uomini. Ciò genera confusione e disordine che colpisce soprattutto le nuove generazioni».

La violenza sulle donne è un fenomeno spesso subdolo, non denunciato e non di rado tocca anche la nostra comunità. È violenza non solo procurare danni fisici ma anche psicologici: minacce, abusi di ogni tipo e mobbing sono forme di coercizione capaci di generare sofferenza e malessere, che si consumano non solo in famiglia, ma anche nei luoghi di lavoro e di aggregazione. È doveroso, quindi, prevenire, comprendere, denunciare, partecipare, sensibilizzare e sensibilizzarsi.

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