Amministrative 2019, si candida anche Massimo Mazzilli?

A distanza di solo due settimane dalla consegna ufficiale delle candidature, agli otto candidati sindaci sembra aggiungersi anche l’ex primo cittadino di Corato

Amministrative 2019, si candida anche Massimo Mazzilli?
Amministrative 2019, si candida anche Massimo Mazzilli?

In vista delle amministrative del 26 maggio, l’elenco dei candidati sindaci di Corato accresce.

A distanza di solo due settimane dalla consegna ufficiale delle candidature, agli otto candidati sindaci sembra aggiungersi anche l’ex primo cittadino Massimo Mazzilli.

Non c’è l’ufficialità, ma potrebbe giungere a breve, in seguito all’autenticazione delle firme necessarie per presentare una lista che, per quanto riguarda il movimento civico “Città Nuova”, avverrà nella propria sede tra oggi e domani pomeriggio.

Al momento è certo che alla prossima competizione elettorale ci sarà anche “Città Nuova”. Molto probabilmente il partito concorrerà solo esprimendo un proprio candidato sindaco che potrebbe essere nuovamente Massimo Mazzilli.

Dunque, questo nome si andrà a sommare agli altri otto candidati sindaci (Emanuele Lenoci, Corrado De Benedittis, Alessandro Longo, Vito Bovino, Pasquale D’Introno, Paolo Loizzo, Claudio Amorese, Cataldo Mazzilli) sostenuti complessivamente da circa 30 liste elettorali.

Il quadro delle amministrative 2019 sembra delineato e non ci dovrebbero essere ulteriori colpi di scena, se si considera, inoltre, che nelle ultime settimane l’associazione “Orgoglio per Corato” ha espresso il proprio sostegno al candidato Lenoci e il movimento civico “Forza 4” ha comunicato di non presentarsi più alla prossima tornata elettorale pur avendo già individuato il proprio candidato sindaco in Carlo Sacco.

L’elettorato coratino dovrà, quindi, scegliere il prossimo sindaco tra ben nove cittadini, tutti uomini, per lo più volti noti della politica cittadina, che consapevoli delle proprie capacità professionali si candidano ad amministrare la nostra città.

Chissà come si distribuiranno le preferenze degli elettori.

A fare la differenza nella scelta del sindaco sarà la capacità manageriale di chi lavora nell’ambito farmaceutico? La concretezza di chi fa impresa o conosce bene i bilanci? La preparazione di un docente? La prontezza decisionale di un dirigente medico del Pronto Soccorso? O ancora la conoscenza del settore sicurezza di un maresciallo di Polizia Locale o di chi ci lavora da anni nella sicurezza?

Lecito è anche chiedersi cosa accadrà all’indomani del voto. Il ballottaggio sembra quanto mai certo. Ma dubbi sorgono anche sulla composizione eterogenea del prossimo consiglio comunale.

 

 

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