Alla scoperta della Murgia con “San Magno Eco Trail”

Un evento sportivo-culturale organizzato dall'Atletica Amatori Corato, in programma domenica 8 aprile nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia

Il Lions Club Castel del Monte alla scoperta del territorio
Il Lions Club Castel del Monte alla scoperta del territorio

Una camminata sportiva, una gara podistica agonistica e il piacere di godere di una Murgia riscoperta. Sono questi gli ingredienti che caratterizzeranno il “San Magno Eco Trail”, la manifestazione sportivo-culturale organizzata dall’associazione Atletica Amatori Corato, con il patrocinio del Comune di Corato, in programma domenica 8 aprile nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

«Iniziative come queste permettono di valorizzare il patrimonio naturalistico di cui disponiamo, a partire dall’esteso territorio ricadente nel Parco Nazionale dell’alta Murgia – ha commentato il sindaco di Corato Massimo Mazzilli, nel corso della conferenza stampa organizzata per presentare l’iniziativa – Ciò che oggi è importante è accrescere la consapevolezza della fruizione dei nostri territori. Il San Magno Eco Trail è una delle tante iniziative che permettono di preservare la cultura dello sport e la cultura ambientale».

Alla scoperta della Murgia con "San Magno Eco Trail"
Un momento della conferenza stampa

Sulla stessa lunghezza d’onda l’Assessore allo Sport Gaetano Nesta, che ha aggiunto: «Il Comune di Corato da tempo ormai ha avviato collaborazioni con diverse associazioni sportive, fra cui l’Atletica Amatori, proprio per valorizzare tutti gli sport praticabili nel nostro territorio. Voglio quindi ringraziare la società che ha presentato questo progetto che io ho sposato sin da subito perché ritengo possa dare un contributo importante alla valorizzazione del territorio».

Un territorio che sarà fruibile da quanti domenica prossima parteciperanno alle numerose attività organizzate dall’Atletica Amatori Corato.

«Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a organizzare questo evento e abbiamo riscontrato tantissima partecipazione, oltre 250 le iscrizioni per la camminata sportiva, persino dalla Toscana e dalla Liguria, a tal punto di dover sospendere le adesioni – ha precisato Giuseppe Fariello, presidente dell’Atletica Amatori Corato – Ciò conferma che c’è voglia di fare sport a contatto con la natura e nei nostri splendidi territori. Questo evento sarà l’occasione per parlare e diffondere la pratica dello sport, contestualizzando anche l’idea di un patrimonio culturale, inteso come unicità di un ambiente che, per la congiuntura di aspetti naturali, antropici, climatici, culturali e enogastronomici è in grado di soddisfare anche le aspettative di un turismo lento che ha come punto di forza e di qualità la sostenibilità» ha raccontato il presidente dell’Atletica Amatori Corato, Giuseppe Fariello.

L’evento sportivo-culturale si svolgerà in un luogo di notevole interesse storico, essendo una zona abitata sin dalla tarda età del bronzo, come testimoniano la vicinissima Chiesetta Neviera e la Necropoli di tombe a tumulo di San Magno, luoghi che sarà possibile visitare nel corso dell’Ecotrail.

La manifestazione di domenica conterà anche un momento agonistico vero e proprio. Infatti, in seguito alla camminata sportiva, ci sarà spazio per la gara podistica Fidal che si svilupperà lungo 17 km.

Alla scoperta della Murgia con "San Magno Eco Trail"
Un momento della conferenza stampa

A raccontare i dettagli del percorso della corsa, il vice presidente dell’Atletica Amatori, Sabino Castrigno: «La nostra gara è stata inserita in un circuito trail più ampio che si svolge in Puglia, coinvolgendo numerosi Comuni, dal Salento al Gargano, fra cui Corato. Ultimamente si sta sviluppando la tendenza di svolgere un percorso più tecnico, ed ecco perché abbiamo scelto di farlo all’interno di un Parco. Eravamo partiti solo con la camminata, inserita all’interno della corsa, ma visto che il numero dei partecipanti è aumentato vertiginosamente, abbiamo deciso di distinguere i due momenti».

Infatti nel corso della mattinata, prima si terrà la camminata di 6 km, con una visita alla Necropoli e alla Chiesetta di San Magno. Si tratta di un percorso semplice, sullo sterrato, che attraversa i vigneti del nostro territorio, passando per un bosco (partenza e arrivo presso Masseria Cimadomo).

A seguire, si svilupperà la corsa: si parte percorrendo circa 250 metri di asfalto iniziale per poi immettersi nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, passando per un granaio, correndo su uno sterrato semplice, per poi entrare nel vivo attraverso un bosco, tratti pianeggianti di circa 3 chilometri, dislivelli di oltre 300 metri, per un percorso attraversato due volte, che si mostra impegnativo e adatto ai più allenati.

L’ultimo tratto è un sentiero singletrack, dove si procede singolarmente, lungo la parallela di Via San Magno da un lato, e lungo la Salita delle Api dall’altro, percorrendo un sentiero stretto, su un tracciato ricavato all’interno di boschi, molto caratteristico e ricco dal punto di vista naturalistico, attraversando pinete e quercete.

«Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia ha assunto un ruolo importante – ha concluso Cesareo Troia, vice presidente dell’Ente – Abbiamo aperto una stagione nuova, prima si badava solo alla sua salvaguardia e valorizzazione. Con la nuova gestione, insieme a tutto il consiglio direttivo che io rappresento, si è cercato innanzitutto di sviluppare la capacità di saper ascoltare. Noi abbiamo ascoltato che c’era una forte esigenza di svolgere attività sportive nel Parco. Non era uno degli obiettivi principali del Parco dell’Alta Murgia ma poi lo è diventato. C’è un meccanismo che in questo modo tocca anche l’aspetto culturale e turistico riverberandosi su tutte le città che rientrano nella comunità del Parco».

E ha aggiunto: «Per quanto abbiamo aperto alle manifestazioni è evidente che vi sono comunque dei limiti e degli accorgimenti da avere per preservare gli importanti equilibri ambientali. Noi vogliamo siglare un patto ambientale, vogliamo che i Comuni e il Parco diventino un unico soggetto che ha come obiettivo quello di creare un tessuto connettivo unico, per sentirsi tutti murgiani. Per me il Parco Nazionale dell’Alta Murgia deve essere il Parco delle tre “c”: conoscenza, lo sport è uno strumento di conoscenza dei nostri territori, consapevolezza, del nostro territorio e delle sue bellezze, condivisione della gestione».

 

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