Alla scoperta dei tesori nascosti di Corato

Una passeggiata istruttiva per valorizzare e far conoscere alle nuove generazioni le bellezze della nostra città, opere antiche, artistiche, religiose e non, importantissime fonti per tutti gli studiosi di storia

Alla scoperta dei tesori nascosti di Corato
Alla scoperta dei tesori nascosti di Corato

Dopo la bellissima esperienza dello scorso anno con i piccoli di terza elementare, questa volta è toccato agli alunni di quinta elementare (sezioni A, B ed E) dell’Istituto Comprensivo statale “Imbriani-Piccarreta”, plesso Fieramosca, andare alla scoperta dei tesori nascosti di Corato.

Una passeggiata istruttiva per valorizzare e far conoscere alle nuove generazioni le bellezze della nostra città, cioè quelle opere antiche, artistiche, religiose e non, importantissime fonti per tutti gli studiosi di storia in quanto testimonianza del nostro passato.

In una bellissima giornata di ottobre, gli alunni si sono districati nel centro storico di Corato con tanto di penna e taccuino per gli appunti, alla ricerca dei tanti rilievi scultorei sparsi nelle strette viuzze di via Roma, piazza Di Vagno, via De Mattis, via Duomo, via Santa Caterina, Piazza Sedile, largo Abbazia, via Santa Maria Greca e vico Gisotti.

I tesori che i bambini hanno potuto osservare sono stati tantissimi, tra cui: lo stemma di San Bernardino (IHS), i resti della chiesa di San Bartolomeo, piazza di Vagno (con il racconto dei crolli della chiesa del Monte di Pietà, palazzo Ducale e del convento di San Francesco), il bassorilievo del Dio Padre Benedicente, palazzo De Mattis (u palazz de re pète pezzute) con le quattro allegorie (ospitati gentimente nella sede del Circolo degli Amici), la chiesa Matrice con il rilievo abraso del Volo di Alessandro Magno, l’immagine della Madonna di Costantinopoli, l’antico stemma di Corato col cuore ed il successivo con la corona e le quattro torri, lo stemma dei Carafa della Stadera presso palazzo Gioia (ex Castello Normanno/Svevo), i Greenman di palazzo Catalano con il lungo fregio marcapiano, Torre Santa Caterina, la lapide del XV secolo in largo Abbazia (dove vi era Torre Petrucci), Santa Maria Greca (col racconto dell’immagine ritrovata nella Torre Greca) ed infine Torre Gisotti.

Il giro turistico è nato da un’idea del dott. Giuseppe Magnini, cultore di storia locale che, insieme alla docente Licia Bovino – e in collaborazione con i docenti Filiberto Galeota, Gemma Cifarelli, Antonella Albanase, Antonella Ferrucci, e con la disponibilità del dirigente scolastico, la professoressa Grazia Maldera, che ha autorizzato l’evento – ha guidato i piccoli turisti.

Gli alunni, molto incuriositi, hanno partecipato in maniera attiva, rispondendo a tutti gli interrogativi che sono stati loro posti e hanno fatto molte domande per appagare la loro fervida immaginazione.

È stata quindi una giornata all’insegna della scoperta dei particolari nascosti della nostra città e di quanto questi possano essere importanti per la storia. Anche se piccoli, hanno saputo apprezzarli e farli propri.

Per l’occasione Lo Stradone ha omaggiato tutti gli alunni e le insegnanti con 150 copie della rivista in cui erano pubblicati numerosi articoli di approfondimento della storia dei luoghi visitati.

 

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