“Alla Salute” il dramma della malattia in cerca della felicità

Presentato a Corato il film documentario diretto da Brunella Filì, con Nick Difino

Film documentario Alla salute!
Nunzia Bevilacqua, presidente Adisco, e Brunella Filì per la presentazione di "Alla salute!"

Il racconto toccante di una battaglia contro un tangibile dolore, cercando la felicità in ogni singolo giorno, del film documentario diretto da Brunella Filì “Alla salute” è stato presentato – alla presenza della regista e del protagonista – lo scorso 4 aprile presso il Teatro Comunale di Corato, affiancando e sostenendo la causa del dono.

Il ricavato della serata, infatti, è stato destinato alla ristampa del Vademecum “Genitorialità Consapevole”, edito dalla sezione locale di Adisco e distribuito gratuitamente nel reparto di ginecologia dell’ospedale Umberto I di Corato nonché nei consultori di Corato e Ruvo di Puglia.

Un progetto, quello dell’Adisco, che mira a sensibilizzare e testimoniare l’importanza della donazione del sangue del cordone ombelicale a sostegno della ricerca e della lotta contro le neoplasie per le quali una terapia ed il trapianto di cellule staminali, ricavate proprio da sangue del cordone ombelicale, possono rappresentare la salvezza ed il ritorno alla vita per molti pazienti. Nata a livello nazionale nel 1995, – come spiegato dalla presidente Adisco Corato Nunzia Bevilacqua – dal 2013 l’associazione è presente nella nostra città che, ad oggi, con il reparto di Ginecologia dell’Ospedale Umberto I, si configura come uno dei centri di raccolta di sangue cordonale più attivo a livello regionale.

L’evento, promosso da Adisco Corato in collaborazione con AIDO, Il sorriso di Antonio, ADMO, Fidapa, Avis, Rotary Club, Associazione “Bice Fino” e Pro Loco Quadratum, è stato occasione per sottolineare la necessità di diffondere il valore del dono e di affiancare alla medicina il senso etico della donazione che può, così, trasformarsi in uno degli strumenti di felicità anche in delicate condizioni di salute.

Presentazione del docufilm “Alla salute!”

«È possibile essere felici anche se gravemente malati?» è quello che si chiede il protagonista di “Alla Salute!” Nick Difino, il food performer pugliese che, nel febbraio 2015, scoprì di avere un linfoma Non-Hodgkin che gli ha letteralmente cambiato la vita. Malgrado lo smarrimento, i momenti di sconforto e la paura di non farcela, Nick decise di iniziare a filmarsi durante il processo terapico, cercando di dare un senso a ciò che gli stava accadendo e di affrontare il rischio della morte con la sua ironia, l’affetto dei suoi cari e la sua passione per la cucina, in cerca della ricetta per la felicità.

Con la regia di Brunella Filì, il supporto e la collaborazione del personale medico dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari, come il dott. Attilio Guarini e l’infermiere Nicola, il docufilm si propone come uno strumento di comunicazione di quella che è la quotidianità, spesso ignorata o sconosciuta, di un malato di cancro, e di supporto per quanti vivono ogni giorno combattendo anche contro se stessi.

Vincitore del premio della giuria e del pubblico al Biografilm Festival 2018, presentato al Festival del Cinema del reale e selezionato all’HotDocs di Toronto, il documentario trasforma una storia drammatica in un’ode alla vita, attraverso testimonianze e riflessioni aventi come filo conduttore la salute che passa anche per il cibo, passione fondante dell’attività lavorativa di Nick Difino.

È così che i commoventi momenti di angosciosa attesa e speranza e dell’indescrivibile dolore fisico e mentale del protagonista nel suo iter terapeutico, si intervallano con il video-racconto degli amici chef – tra cui Simone Salvini, Roy Paci, Paola Maugeri, etc. – che raccontano il loro coinvolgimento con la malattia di Nick, cucinando alcune delle ricette più amate dal protagonista e che ne connotano la territorialità pugliese. Ed il territorio del barese è molto presente come iconografia del silenzio e della riflessione, rifugio terapeutico per la mente e per il corpo, in cui rigenerarsi, ritrovare la carica, riscoprire il contatto con la terra, l’essenzialità della natura e la sua bellezza. Le fronde degli ulivi scossi dal vento, i viali sterrati circoscritti da muretti a secco e spighe di grano, il sole ed il moto ondoso ed irrequieto del mare, costituiscono una incantevole fotografia in cui la riflessione sulla morte porta ad amare la vita.

Immagini dal forte impatto comunicativo, scene di vita ospedaliera e quotidiana in cui Nick si mette completamente a nudo, mostrando con coraggio la sua trasformazione fisica e i suoi sentimenti, così come anche la voglia di sopravvivere e quell’energia che lo vede continuare a lavorare nonostante le difficoltà. Il suo è un approccio positivo, coraggioso, consapevole che la felicità possa essere trovata ovunque ed attingendo da essa per trarne la forza necessaria per vincere la sua battaglia e risalire dal fondo per tornare a sorridere alla vita, facendo scacco matto ad una terribile malattia che, però, ha preso in cambio la vita di suo fratello, a cui il film è dedicato. «La felicità si può trovare ovunque, se la troviamo a tavola, tanto meglio!» – conclude Difino.

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