La vita dell’ex agente Pasquale Lops diventa libro

Presso il Cenacolo di Vivere In presenterà i "Un componente di Polizia Municipale si racconta. Frammenti di vita vissuta fra mutismo e inganni"

La vita dell'ex agente Pasquale Lops diventa libro
La vita dell'ex agente Pasquale Lops diventa libro

Domenica 23 settembre, Pasquale Lops presenterà la sua autobiografia “Un componente di Polizia Municipale si racconta – frammenti di vita vissuta tra mutismo e inganni”.

Lo farà alla presenza della nutrita comunità di Vivere In, presso il Cenacolo di via Giappone 40, alle ore 19.00.

Affidata al prof. Faraone Mari Michele la presentazione, in cui l’illustre ex docente di storia e filosofia definisce l’agente in pensione Pasquale Lops “un uomo senza tempo che ha fatto un’intelligente ed acuta analisi della nostra epoca senza lasciarsi conquistare da cattivi esempi, dove le immagini di un malinteso progresso e il presunto riscatto del passato, non possono e non devono spegnere le fiaccole di tanti valori che la vita stessa impegna”.

Il lavoro dato alle stampe da Pasquale Lops è dunque “uno degli ultimi esempi di limpida e cristallina coscienza di un agente di Polizia Municipale che ha saputo vivere e assuefarsi nei diversi ambienti con ottimismo e semplicità”.

In tale autobiografia egli “racconta la sua esistenza, le sue esperienze, successi e delusioni con estrema autenticità e semplicità tanto da far riflettere il lettore sul senso della Vita: essere moderni non è essere incivili. In questa raccolta di idee, di pensieri e di immagini, l’autore propone una originale narrazione e riflessione filosofica fondata sul principio del sociale”.

«Un libro – spiega l’autore – nato dalla voglia di vincere una sfida con me stesso e mettere in pratica (anzi, per iscritto) gli insegnamenti ricevuti dai miei genitori, dalle persone che ho incontrato, dalla natura che assume la forma di “galantuomo” e rimette a ciascuno ciò che merita».

Un’idea a lungo sopita, fino a quando, nel novembre 2010, dopo una cocente offesa ricevuta da un collega di lavoro in una pubblica piazza, è scattata la scintilla. A distanza di otto anni la sua vita, ma soprattutto le sue profonde, oneste riflessioni ed osservazioni, prima scarabocchiate su umili fogli sparsi, vedono la luce sotto forma di lavoro organico ed avvincente: le suppenne di via Manerba dove ha frequentato l’asilo sotto l’egida della signorina Loiodice, i compagni di scuola elementare (elencati uno ad uno) ed il maestro Michele Tarallo, le prime esperienze cristiane vissute presso la parrocchia Sacra Famiglia guidata da don Ciccio Tattoli, la passione per la musica e i concerti su piazzali sterrati con la band “The Street Boys”.

Le ultime pagine sono dedicate alle ricerche sulle origini e l’evoluzione del corpo di Polizia Municipale, oggi definita Polizia Locale.

 

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