Ad Urban Talk l’incontro su “Il pubblico dell’arte contemporanea”

Mercoledì 3 luglio l'appuntamento sulla suggestiva banchina del porto di Bisceglie alle ore 20.30

Ad Urban Talk l'incontro su Il pubblico dell'arte contemporanea
Ad Urban Talk l'incontro su Il pubblico dell'arte contemporanea

Mercoledì 3 luglio è il giorno del secondo appuntamento di “Urban talk”, la mini rassegna inserita nel festival “Mac boat” di Bisceglie Approdi. “Il pubblico dell’arte contemporanea” è il titolo dell’incontro organizzato dall’architetto Esther Tattoli e dal curatore d’arte Alexander Larrarte, sulla banchina del porto di Bisceglie con inizio alle ore 20.30. Come riavvicinare il pubblico al mondo dell’arte? A quale pubblico si rivolge l’arte contemporanea? Si può fare un confronto con il passato? A questi interrogativi risponderanno la storica dell’arte Giusy Caroppo e l’artista Francesco Schiavulli. La serata, con partecipazione gratuita, si concluderà con un gustoso aperitivo

“Lo scopo di questi tre incontri – dicono gli organizzatori Larrarte e Tattoli – è quello di sensibilizzare la gente a tematiche come la rigenerazione urbana e l’arte contemporanea. In queste discussioni, il mare resta comunque il comune denominatore. Non è un caso se ci ospita Bisceglie Approdi all’interno del festival di musica, arte e cultura, nella suggestiva location della banchina del porto turistico”.

Nel primo incontro, proprio l’integrazione porto-città è stato al centro della discussione, avviata con la presentazione del progetto di waterfront della Bat firmato dall’architetto Mauro Saito e spiegato dall’architetto Esther Tattoli. “I porti si devono sviluppare considerando quelle che sono le esigenze della città e dall’altro lato le città devono tener conto del ruolo di volano che possono avere i porti nello sviluppo cittadino – ha aggiunto l’ingegner Manlio Guadagnolo, ex commissario dell’autorità portuale di Bari – In Italia l’unico progetto realizzato di waterfront portuale è quello di Genova, dove ci sono stati i tre fattori concomitanti che si sono realizzati: concertazione tra tutti gli enti interessati, la dismissione delle aree del porto vecchio e partenariato pubblico-privato. Nel caso del nostro territorio, c’è stato un proliferare di tanti progetti, così come tanti ed importanti sono stati i concorsi di idee. Personalmente li considero dei progetti opulenti, nel senso che sono molto belli e avveniristici ma in molti casi distanti dalla realtà, quindi necessitano di una rimodulazione per diventare realizzabili”.

L’arte si colloca alla perfezione in questo discorso di integrazione porto-città. “Qui a Bisceglie – aggiunge l’artista Dario Agrimi – presentiamo una prima installazione dal nome “Anno sabbatico” che raffigura la barca di nome Viola, affondata il 26 giugno del 2018 e dopo un anno di vacanza torna a galla. E qui possiamo ammirarla in tutto il suo splendore, oltre che odorarla perché dopo un anno di mare, il profumo che emana è davvero disgustoso. Quindi si tratta di un’esperienza sensoriale completa non solo visiva ma anche olfattiva”.

 

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami