A Corato si osserva l’incanto discreto della Bellezza

La scorsa domenica, negli spazi dell'Associazione Francesco Ludovico Tedone, è stato allestito un percorso multisensoriale volto a ripercorrere il tema della Bellezza, concetto declinato nei quattro appuntamenti col cineforum di novembre

A Corato si osserva l'incanto discreto della Bellezza
I dettagli della Bellezza in un percorso multisensoriale presso l'Associazione Francesco Ludovico Tedone

Abbiamo tutti bisogno di un pizzico di Bellezza in più, nelle nostre giornate. Di quella semplice, discreta, inaspettata. Di quella che ha affollato gli spazi dell’Associazione Francesco Ludovico Tedone di Corato, in una sera di inizio dicembre.

I dettagli della Bellezza“, questo il leitmotiv che ha accompagnato un mese di proiezioni cinematografiche presso l’associazione. “La Grande Bellezza“, “American Beauty“, “Il favoloso Mondo di Amélie“, “Youth“: il tema della Bellezza è stato declinato settimanalmente nei quattro film, imprimendo su cellulosa sensazioni ed esperienze complesse e irripetibili.

E proprio a causa della natura estremamente intima di un concetto così vasto e fecondo, l’Associazione ha deciso di chiosare i quattro appuntamenti con un evento potente e introspettivo. Dalle ore 19 di domenica 2 dicembre, infatti, è stato possibile lasciarsi traghettare da sensazioni primordiali, nella sede di via Piero Vannucci 67.

Attraverso un percorso sensoriale ed emotivo, ideato per riscoprire con i cinque sensi il valore delle piccole cose e la Bellezza in esse nascosta, ognuno ha potuto tracciare il proprio – personalissimo – cammino.

Il rumore dei tasti di una macchina da scrivere ha accolto i viandanti, rapiti dagli odori di spezie lontane e dai sapori forti e decisi di cibi inusuali. Come Amélie nel film di Jean-Pierre Jeunet, nella postazione dedicata al “tatto” ognuno poteva affondare le mani in un sacchetto di legumi, di ciottoli o in un vaso con dell’argilla bagnata. Occorreva chiudere gli occhi e lasciarsi suggestionare da un mix di percezioni e impressioni cariche di significato. Ed è da quella mescolanza, da quel crogiolo sfumato e indefinito di sensazioni, che germoglia, poi, la personale definizione del concetto di Bellezza.

Un po’ come per il profumo del caffè che ci sveglia al mattino. Per la voce di chi amiamo, per un abbraccio inaspettato. La bellezza si nasconde nello sguardo rapito di un bambino, nei ricordi dei natali passati, nei silenzi assordanti delle sere d’estate, in campagna. Al termine dell’esperienza multisensoriale, è stato possibile scrivere su un post-it la propria, intima, concezione di bellezza.

Eh, sì. Perché di questo si è trattato: di una rotonda, completa, profonda, inaspettata esperienza totalizzante. Uno scossone alla frenesia delle nostre giornate. Gli adulti di domani andrebbero educati a vivere così, con una tavolozza piena di colori nitidi e brillanti.
E questo è anche l’obiettivo dell’Associazione: spingere a riflettere, a crescere, a superare barriere e confini principalmente autoimposti. Diffondendo l’amore per la cultura, l’interesse e il fascino nei confronti del sé più profondo e del mondo che vi gira intorno.

(Foto a cura dell’Associazione Francesco Ludovico Tedone)

 

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