É rimasto tramortito e al tappeto sotto il colpo del knock out inflittogli da Claudio Amorese, il candidato scandidatosi non avendo ottenuto la poltrona di Sindaco. Ce ne ha messo un po’ di tempo il Polo di Centro, per riprendersi ma rieccolo qui. Con molta “voglia di fare”. Lo dichiara e bisogna credergli.

Si chiede il Polo, che riprende fiato aiutato anche dalla situazione di confusione in cui è ancora immersa la Maggioranza: “E adesso che fare?” E si risponde: “Occorre ripartire con tanta voglia di fare. Per ripartire occorre però analizzare quanto accaduto nel recente passato per intraprendere azioni più efficaci in futuro”.

Il Polo si è riunito il 18 luglio in tutte le sue componenti –UDC, Sud Al Centro, Puglia Popolare,  Democrazia Cristiana europea– e ha preso atto “con rammarico,  della rinuncia alla carica di Consigliere formalizzata da Claudio Amorese; le motivazioni  personali addotte non impediranno però all’ing. Amorese di continuare la sua  preziosa collaborazione con la nostra coalizione”. Ma c’è di più, il Polo ha ritrovato fiducia: “In questo contesto Il Polo di Centro ribadisce la strategicità della sua esistenza. Appare infatti, non solo a livello locale, opportuna la presenza di una forza politica centrista, moderna, solidale, europeista che sappia affrontare le sfide di oggi e di domani con proposte innovative.

Dall’analisi dell’esito delle ultime elezioni amministrative è apparsa drammaticamente evidente la scarsa partecipazione al voto dei coratini in quella che doveva essere la competizione elettorale più sentita da ciascun concittadino.

Invece in molti, in troppi hanno deciso di non decidere scoraggiati da una sensazione di rassegnazione nei confronti di un futuro percepito come minaccia piuttosto che come opportunità; tale dato crediamo debba preoccupare tutte le forze politiche in campo”.

E arriva la promessa dell’impegno nel nuovo Consiglio comunale:

“Nella neo Assise comunale i nostri consiglieri comunali faranno una  opposizione  autonoma,  forte, mai preconcetta ma propositiva per portare avanti il nostro programma elettorale che ha raccolto importanti consensi. In particolare ci impegneremo per la sicurezza della città, la sistemazione della viabilità, l’implementazione dell’organico comunale e la ristrutturazione degli uffici per migliorare la loro efficienza, l’impiantistica sportiva, la lotta alla emarginazione sociale”.

Poi il Polo dà una stoccata alla Maggioranza: “La stentata fase di composizione della Giunta, le polemiche sulla attribuzione degli assessorati e i nomi circolati come potenziali assessori la dice lunga sugli intrighi pre-elettorali e sulle promesse da onorare degni di un vecchio modo di fare politica che tutti dicevano, solo poche settimane fa, di voler abbandonare per sempre. Tutto ciò non lascia presagire niente di buono per la nostra Corato”.

E alla fine un ammonimento al Sindaco Pasquale D’Introno:

“Al neo sindaco chiediamo di operare con l’intento di essere il ‘sindaco di tutti’ perché una buona amministrazione è tale se tende a soddisfare i bisogni di tutti, soprattutto in considerazione che la maggioranza dei cittadini o non ha votato o ha votato un altro candidato sindaco.

Al neo sindaco spetta l’arduo compito di conquistare la fiducia di tutti coratini attraverso l’operare senza piegarsi a logiche di partito o di comitati d’affari che, contrariamente a quanto affermato in campagna elettorale, non sono appannaggio della nostra coalizione.

Ci aspettiamo che alle parole seguano i fatti a dimostrazione che, a partire dell’elezione del Presidente del Consiglio, la prospettata e decantata inclusività non si riveli solo uno slogan elettorale”.

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