8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione

Per onorare la festività questo spazio dedicato all’arte prende le tonalità dell’intensissimo azzurro oltremare di una delle rappresentazioni più sublimi dell’Immacolata mai dipinte: quella del veneziano Giambattista Tiepolo, conservata al Museo del Prado di Madrid

8 dicembre, solennità dell'Immacolata Concezione
8 dicembre, solennità dell'Immacolata Concezione

di Franco Leone.

Per onorare la festività dell’8 Dicembre questo spazio dedicato all’arte prende le tonalità dell’intensissimo azzurro oltremare di una delle rappresentazioni più sublimi dell’Immacolata mai dipinte: quella del veneziano Giambattista Tiepolo, conservata al Museo del Prado di Madrid.

L’opera fu commissionata al pittore veneto nel marzo 1767 insieme ad altre sette pale d’altare dal re di Spagna Carlo III per la chiesa di San Pascual in Aranjuez (presso Madrid), allora in costruzione.

DESCRIZIONE DELL’OPERA

La visione di suprema e aristocratica bellezza della Vergine dipinta dal Tiepolo è completata da alcuni simboli tipici delle rappresentazioni mariane.

Il globo identifica il mondo intero, la luna crescente e la corona di stelle sono gli attributi luminosi della “donna vestita di sole” descritta nell’Apocalisse di San Giovanni.

La luna è anche un antico simbolo di castità, derivato dalla dea romana Diana.

Il serpente calpestato da Maria ha la mela del peccato originale in bocca e rappresenta dunque il serpente del Giardino dell’Eden.

La palma ai piedi della Vergine è il simbolo del bene che vince ogni cosa, mentre lo specchio ha lo scopo di riflettere la purezza radiosa di Maria.

La rosa adagiata sulla nube rievoca la “candida rosa” descritta da Dante nel 31° Canto del Paradiso.

Il giglio portato dall’angelo, invece, ci ricorda l’episodio dell’Arcangelo Gabriele che con l’annuncio divino le portava anche il giglio, simbolo della purezza.

Sullo sfondo alla destra della Madonna si intravede un obelisco diafano e trasparente come un ologramma che riflette la luce solare. Esso allude ai simboli tradizionali legati all’Immacolata Concezione associati alla Torre di Davide e alla Torre d’avorio, simboli che evocano rispettivamente l’inespugnabilità e la purezza. Il tema della purezza è continuamente rappresentato in più allegorie.

Questa è la mia poesia in versi endecasillabi piani che descrive il capolavoro madrileno del Tiepolo, tratta dal mio libro “Capolavori d’arte in versi”.

L’IMMACOLATA CONCEZIONE DI GIAMBATTISTA TIEPOLO (di Franco Leone)

Sospesa in piedi su un globo celeste,

con una luce che intensa la investe,

Maria sommessa ed assorta a pregare,

di una beltà aristocratica appare.

 

Tra cherubin che improvvisano feste

si mostra lei in una fulgida veste

dentro un mantel di un azzurro oltremare,

col piede intento un serpente a schiacciare.

 

In basso stesa una palma notiamo

simbol del bene che vince ogni cosa,

poi una rosa tra nubi adagiata,

 

mentre uno specchio più giù distinguiamo

che ogni virtù sa rifletter radiosa

della sublime Maria Immacolata.

 

Una colomba le irradia fulgore,

le reca un angelo un candido fiore.

Così dal Tiepolo venne dipinta

l’Immacolata più soave e distinta.

Sonetto in endecasillabi con rima AABB AABB CDE CDE e con quartina finale.

 

 

 

 

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