La prima volta in Puglia non si scorda mai. Se poi il primo ricordo della terra del sole è l’arrivo a braccia al cielo tra le strade della bella Polignano a Mare allora sembrerà davvero che un sogno così non ritorni mai più. Per Luca Rastelli, 20enne lombardo della Delio Gallina Colosio Eurofeed, la 70^ Targa Crocifisso – 55° Gran Premio Divella è il più bel dono di benvenuto che la Puglia potesse fargli.

Già vice campione del mondo tra gli juniores nel 2017 a Bergen, il cremonese Rastelli firma con tocco di classe la più longeva delle classiche pugliesi per la serie cadetta al termine di un coraggioso attacco in solitaria durato per tutta la metà degli ultimi 35 km dell’ultimo giro del tradizionale “Circuito delle grotte”. Disegnato dalla Polisport Polignano del presidente Nicola Pellegrini tra Conversano, Triggianello, Monopoli e, appunto, la città di Domenico Modugno, il percorso della Targa Crocifisso ha la peculiare singolarità di saper coniugare il lato agonistico con quello turistico grazie all’innegabile incanto dei luoghi. Quattro spettacolari giri tra due ali di pubblico costantemente informato dallo speaker Ivan Cecchini, impreziosito dal doppio passaggio per ogni tornata nel centro di Polignano; un particolare non da poco che ha richiesto un coordinamento da manuale tra forze dell’ordine, volontari e direzione di corsa (Nicola Messuti e Teodosio Nolè), nonché la generosa pazienza dei residenti. Lodevole la scelta strategica di collocare la Targa Crocifisso immediatamente dopo la Coppa Messapica, di Ceglie, corsa sabato 21 settembre.

Tutti i migliori in azione alla Targa Crocifisso numero 70
Tutti i migliori in azione alla Targa Crocifisso numero 70

Una gara tiratissima la Targa Crocifisso, caratterizzata da una media molto elevata, qualche tentativo che non ha mai superato i 50” di vantaggio e una lenta e costante “selezione da dietro”. Tutto si è deciso nell’ultima tornata, quando è bastata una disattenzione del gruppo per perdere di vista l’uomo giusto al momento giusto. Ed è così, (quasi) d’improvviso Luca Rastelli veniva dal vento rapito e cominciava a pedalare sul vialone infinito. Si, la celebre hit di Domenico Modugno calza a pennello su questo atleta lombardo, perché in fondo gli ultimi chilometri devono essere stati davvero infiniti, 30 miseri (o tantissimi) secondi di vantaggio su un gruppo che inseguiva forsennato su rettilinei estesi a perdita d’occhio, tirato in particolar modo dal treno della Casillo-Maserati, intento a ben figurare nella gara (quasi) di casa.

Grande successo di pubblico alla 70^ Targa Crocifisso
Grande successo di pubblico alla 70^ Targa Crocifisso

E andava, andava felice, più in alto del sole ed ancora più su, mentre il gruppo pian piano spariva lontano laggiù. Una musica dolce suonava soltanto per lui, le note dell’aria “Nessun Dorma” di Puccini, cantate dal soprano Anna Ebel, che non a caso culminano con un sonante tramontate stelle, all’alba vincerò. Alla fine, infatti, Rastelli chiuderà la 70^ Targa Crocifisso in sole 3 ore 10 minuti 42 secondi alla media di 44,363 km/h uguagliando i celebri 44,350 di Vito Taccone nell’edizione del 1960. Un nome non a caso e che magari porterà fortuna a Rastelli: è noto infatti che molti degli atleti che si sono messi in luce a Polignano sono poi passati professionisti con ottimi risultati.

Alle sue spalle, si può dire, un’altra corsa, per quanto separata in definitiva di soli 13 secondi. Dal lungo sprint sulla leggera salita di via Martiri di Dogali è spuntato prepotentemente un altro Delio Gallina, il velocista Edoardo Sali, forse il favorito della vigilia visto il percorso. Terzo, così come terzo era stato il giorno prima a Ceglie Messapica, Matteo Rotondi del team Cinelli. 4° Riccardo Moro (Viris Vigevano), 5° il colombiano Chrystian Carmona Mejia (Montegranaro), 6° Yuri Colonna (Casillo Maserati) e 7° il russo Victor Bykanov (Team Cinelli). 70 gli atleti arrivati su 131 partenti.

«Prima gara in Puglia, prima volta in assoluto qui, in questi bellissimi paesi, bellissimi posti. É una grandissima emozione correre con questo pubblico così caloroso – ha raccontato un emozionato Luca Rastelli dopo aver conquistato la 70^ Targa Crocifisso – Con questo percorso avremmo dovuto lavorare per il nostro velocista, ma mi sono trovato da solo a metà dell’ultimo giro, sentivo una buona gamba e ho osato. Quando ai meno 10 km ho visto di avere ancora 30 secondi, che non sono pochi, ci ho creduto e sono arrivato da solo sin sull’arrivo».

La galleria fotografica completa della 70^ Targa Crocifisso (70 immagini in HD) può essere scaricata da questo link.

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