12 luglio 2017: un anno dopo, il ricordo delle vittime di Corato

Alla presenza del Governatore Emiliano, l'intitolazione della nuova Piazza Vittime 12 Luglio e la celebrazione eucaristica.

12 luglio 2017 in ricordo delle vittime di corato
12 luglio 2017: una giornata per ricordare le vittime di Corato.

12 luglio 2016-12 luglio 2017: un anno dopo il tragico incidente ferroviario che ha scosso l’intero territorio, il ricordo delle vittime di Corato, Francesco Ludovico Tedone e Luciano Caterino, e di tutte le vite disperse in quel drammatico momento, viene impresso in maniera indelebile nella nuova Piazza Vittime 12 Luglio.

Una targa, un simbolo, un modo per ricordare ciò che è accaduto esattamente un anno fa. Una piazza intitolata durante una cerimonia semplice ma dal forte impatto emotivo che tutti terremo nel nostro cuore. Da oggi si chiamerà così il piazzale che fronteggia la stazione di Corato.

Presenti alla cerimonia di svelamento della targa i familiari delle vittime e tutte le istituzioni, assieme al governatore di Puglia Emiliano, il sindaco Mazzilli e i sindaci dei comuni di Andria, Ruvo, Terlizzi.

«Abbiamo rispettato l’impegno preso il 14 luglio scorso con il presidente Mattarella di voler lasciare un segno tangibile per tutti, che segni un ricordo, un atto di contemplazione nei confronti di coloro che quel giorno ci hanno lasciati e di coloro che hanno subito la perdita. A me piace chiamarli per nome uno ad uno per poterli abbracciare e ricordare, come si fa con le persone care». Queste le parole del sindaco Mazzilli al momento dello scoprimento della targa, proprio mentre il caldo cocente portava alla memoria quel tragico momento.

Al suo fianco, alcuni parenti delle vittime e il presidente Emiliano, che, commosso e colpito ancora dal ricordo, non ha mancato di parlare anche di questioni legate al suo ruolo istituzionale: «In questi momenti in cui si sta soffrendo per il ricordo di quella strage, con lo stesso caldo che, impastato con il dolore, ci bloccò le gambe per la tragedia che colpì tutti noi presenti, ora diventa difficile trovare le parole giuste. Questa giornata deve diventare la giornata nazionale per la sicurezza dei trasporti, visto che le problematiche del trasporto pubblico italiano sono tante ed è giusto che vengano chiarite e dipanate. – Continua il governatore – Le indagini non sono solo un momento per elaborare il lutto, perché purtroppo la giustizia non riuscirà a colmare il vuoto creato, ma potranno aiutare a fare in modo che fatti simili non accadano più. Questo è lo sforzo che la Regione Puglia deve portare avanti, dato che la maggior parte della rete pubblica italiana viaggia ancora su binario unico. Bisogna creare le condizioni per viaggiare in sicurezza. Questo è il nostro impegno nonostante la burocrazia sia lenta e difficile, ma attraverso l’incontro e un maggiore dialogo tra le istituzioni è e sarà possibile intervenire in situazioni così difficili».

La cerimonia commemorativa si è poi spostata in Piazza Cesare Battisti dove Don Peppino Lobascio ha celebrato la messa in ricordo delle vittime del disastro ferroviario del 12 luglio scorso. Tutti riuniti attorno al dolore dei familiari lì presenti, esattamente come i discepoli di Emmaus, citati nell’omelia del vicario che ha aiutato a ricordare: «dalla solitudine e dalla desolazione si possa raggiungere la consolazione solo identificandoci e ricordandoci della croce. Dio è morto per noi, per salvarci, e solo ricordando quello che la croce simboleggia non ci sentiremo più soli».

Un ampio approfondimento darà inserito nel prossimo numero di agosto de Lo Stradone.

 

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