10 gruppi privati per l’anteprima del Carnevale Coratino – Foto

Con la Pro Loco Quadratum, hanno animato di vivaci colori il centro cittadino, celebrando il 40° anniversario

10 gruppi privati per l’anteprima del Carnevale Coratino

Pronti, partenza, via… In un turbinio di musica e coriandoli hanno avuto inizio le celebrazioni del 40° anniversario del Carnevale Coratino, organizzato come di consueto dall’associazione Pro Loco Quadratum.

Nell’anteprima di oggi hanno sfidato il gelido e tagliente vento del nord, i 10 gruppi privati, iscritti al noto concorso mascherato ed in lizza per conquistare l’ambito podio.

Il centro cittadino si è ben presto animato, di prima mattina, dei vivaci colori e delle coreografie dei partecipanti che, dopo aver sfilato lungo il corso cittadino, hanno fatto tappa in Piazza Cesare Battisti, accolti dallo speaker Pierluigi Auricchio e dall’entusiasmo del pubblico, che ha potuto così assistere ad un piccolo assaggio di ciò che, in modo più grandioso, accadrà i prossimi 3 e 5 marzo.

Ad ingannare l’attesa, circa un centinaio di eleganti “Sceriffi” di tutte le età (terza maschera tipica coratina). Con le loro scenografiche danze, hanno saputo magistralmente rimarcare il ruolo di ambasciatori del Carnevale Coratino.

Ha aperto il variopinto serpentone il gruppo capitanato da Stefania Sicolo con “Meccanici allo sbaraglio”, che, rievocando il mitico “Herbie, maggiolino tutto matto”, film d’animazione degli anni ’60, ha voluto ricordare il clima spensierato all’epoca vissuto in Italia.

“Danzando alla corte di Orazio” è il tema ideato dal Centro di Riabilitazione dei Padri Trinitari di Venosa che hanno portato in scena Orazio e le varie personalità della storia venosina. Accompagnando la sfilata con danze popolari dell’antica Roma e musiche rinascimentali, il gruppo ha avuto l’onore, tra l’altro, di aprire i festeggiamenti di Matera, capitale della cultura europea 2019.

“Mèzze o còrse de Quaràte, 40 anne de mascaràte” (In mezzo al corso di Corato, 40 anni di mascherine) è stata la spensierata interpretazione del Gruppo Carnaval Dance di Egidio Graziano Tarricone e Domenico Savino, con la collaborazione di alunni e docenti dell’I.C. “Jannuzzi – Mons. Di Donna (da Andria).

In un raffinato scambio culturale di idee, il gruppo ha rivisitato le nostre maschere tipiche (Panzoni, Vecchierelle, Sceriffi) e i Gonzales (maschera di carattere), facendole interagire con figure monumentali (Palazzo di Città, Garibaldi, la Montagnola, Imbriani, Simon Bolivar, Cavallotti, l’antico e sperduto Putto), con Re Cuoraldino di Corato e Re Cardo di Andria. Un grande carro allegorico ha rappresentato l’anima pulsante dell’evento.

Il “Carnevale Veneziano – La disabilità è tutta un’altra storia” è stato il tema proposto dall’associazione Vivianus Onlus. Guidati da Tonia Roselli, ragazzi e ragazze, con le loro famiglie, si sono improvvisati abili sarti ed artisti per 15 giorni, dando vita ad abiti sfarzosi e riccamente decorati.

La Parrocchia San Domenico di Corato si è presentata con il tema “A.A.A. cercasi Giganti”, mettendo in risalto, attraverso il filo conduttore della fiaba di Biancaneve (gigante di cartapesta) e i Sette Nani, l’attuale assenza di guide capaci di andare oltre il personale ed egoistico interesse ed auspicando l’avvento di menti pensanti e lungimiranti in grado di elaborare progettualità per il bene comune.

“Figli di una stessa Madre Terra” è il tema proposto dal gruppo “Gli Spartani” per far luce sul rapporto di fratellanza tra i popoli. Il messaggio di cui si sono fatti portavoce: nessuna cultura può predominare sull’altra, nessun uomo può sentirsi superiore ad un altro, nessun colore di pelle può distinguere un individuo da un altro.

L’associazione culturale “Re-Animator Cabaret” ha deciso di portare nel centro storico di Corato “Le torri dai mille colori”, quelle con cui Pietro il Normanno circondò il nostro borgo nella seconda metà dell’anno 1.000. Come sempre di pregevole fattura il carro realizzato dagli “Amici del Carnevale” a corredo del brillante gruppo mascherato.

“Mens sana in corpore sano – Del futuro non vi è certezza” è il tema interpretato dal Centro Scolastico Polifunzionale Ad Maiora e lo studio Isochinetik che si occupano, rispettivamente, di tenere in attività la mente e il corpo. Si parte dalla preistoria, si attraversa il mondo delle olimpiadi greche, si arriva all’epoca contemporanea, segnata da sedentarietà e pigrizia. Ma loro sono convinti che c’è ancora speranza.

Le 22 allieve dell’insegnante di balli di gruppo Sonia Pina Preziosa hanno raffigurato il tema “L’Italia in maschera”, ripercorrendo lo stivale da nord a sud con i personaggi più famosi delle varie regioni italiane: dal piemontese Gianduia, all’emiliano Balanzone, dal laziale Rugantino al siciliano Beppe Nappa ….

I vincitori dell’edizione 2018, i “Rocket King – Kabà Coiffeur – Hardeed”, quest’anno hanno proposto il tema “L’involuzione della specie”, immaginando, in tono fantasioso e goliardico, un mondo libero da egoismi e violenze e pregno di maggior rispetto per l’uomo e la natura.

Il lavoro della giuria sarà arduo. Che vinca il migliore!

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami