1 MAGGIO 2019: San Giuseppe Artigiano

Per celebrare la giornata di oggi una poesia su un'opera d’arte del pittore olandese Gherardo delle Notti

1 MAGGIO 2019 San Giuseppe Artigiano
Olio su tela, cm 137x185, inv. 5276

a cura di Franco Leone. 

In occasione della festività del 1 Maggio pubblico la mia poesia su un’opera d’arte del pittore olandese Gherardo delle Notti: Gesù nella bottega di San Giuseppe, in conformità con il santo festeggiato oggi.

DESCRIZIONE DELL’OPERA

La scena si svolge nella penombra notturna della bottega di san Giuseppe.

A sinistra scorgiamo l’anziano santo intento ad usare martello e scalpello. A destra Gesù Bambino sorregge una candela per fargli luce, mentre alle sue spalle due angeli sembrano commentare la scena con un sotteso senso di commiserazione per il pesante lavoro notturno di san Giuseppe.

Ciò che incanta però è la bellezza dei lineamenti del bambino levigati e plasmati mirabilmente dalla luce della sua candela che invece inasprisce le rughe sulla fronte del padre, mettendo in evidenza però in quella stanchezza una grande dignità.

La tecnica qui usata è la stessa di Caravaggio: una sorgente luminosa, questa volta interna al quadro, scandaglia lo spazio e fa emergere gli oggetti e i personaggi dal buio, dando loro la terza dimensione e facendoci percepire persino la sensazione del pulviscolo che si solleva sul bancone tra i colpi del martello sullo scalpello.

Riporto qui la mia poesia tratta dal mio libro “Capolavori d’arte in versi” della Secop Edizioni di Corato che descrive il capolavoro. L’opera, terminata nel 1618, si trova all’Ermitage di San Pietroburgo in Russia.

GESÙ NELLA BOTTEGA DI SAN GIUSEPPE DI GHERARDO DELLE NOTTI di Franco Leone
Dal bagliore di una fiamma diffusa,
che ci mostra un Gesù giovane e bello,
noi scopriamo nella luce soffusa
san Giuseppe intento a usar lo scalpello.

Dal suo volto la tristezza è profusa,
mentre l’altra mano regge un martello.
Così dentro a una bottega confusa
sta nascendo il suo lavor di cesello.

Ma la fiamma che arde in quella candela
sa svelare a noi l’intensa dolcezza
di un Gesù ch’ancor non è adolescente.

Con tal gesto quel bambino rivela
nel candore della sua fanciullezza
un amor mai più filiale e avvincente.

Fermò qui con la sua luce il pittore
e con l’arte un soave gesto d’amore.

Sonetto in endecasillabi con rima ABAB, ABAB, CDE, CDE e con distico finale.

 

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